Libri sulla radio: Qui Radio Londra. L’aquila vola di Vanna Cercenà

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Libri sulla radio: Qui Radio Londra. L’aquila vola di Vanna Cercenà

Laura, una bambina come tante ai suoi ultimi giorni di scuola, trova sua madre davanti al collegio in cui studia, pronta a portarla via senza una spiegazione. Siamo nel bellunese, nell’estate del 1943 e Laura non ha ancora la capacità di capire che sta fuggendo da un destino di guerra e persecuzioni. Si ritrova così in montagna, nella casa del nonno. A farle compagnia, una piccola radiolina trovata per caso, che in un attimo diffonde la voce di Radio Londra.

Inizia così il libro della scrittrice Vanna Cercenà “Qui Radio Londra. Il volo dell’aquila” (Fatatrac 2008). Un libro per bambini, dagli 8 anni in su, che vuole spiegare con parole semplici una triste pagina della nostra storia contemporanea. La vicenda si snoda nel biennio più difficile della seconda guerra mondiale, dal ’43 al ’45.

Insieme a Laura ci sono altri bambini con le loro famiglie, come lei scappati da un triste destino. Lassù spersi tra le montagne venete, si trovano a vivere in una dimensione particolare, lontano dal mondo. La spensieratezza dell’infanzia, le amicizie, i giochi, si uniscono al clima di tristezza degli adulti, che non sanno spiegare loro quello che sta accadendo. Oltre a ciò la guerra. I partigiani, l’8 settembre, il 25 aprile e Radio Londra.

Radio Londra, ai tempi clandestina in Italia, diventa il narratore delle tragiche vicende di guerra, attraverso messaggi in codice indirizzati alla resistenza, come: “il pappagallo è rosso” e “l’aquila vola”. Il mezzo radiofonico, al di là degli schieramenti politici, diventa una finestra sul mondo e allo stesso tempo la speranza di un futuro migliore. Un libro dedicato ai bambini che parla di bambini e che attraversa un’epoca difficile della storia italiana.

Un modo di approfondire l’evoluzione della radio e il ruolo particolare che ricopre in quel periodo. Un mezzo censurato e legato al potere del regime, una via di propaganda e di comunicazione di massa, ma anche la dimostrazione che l’etere può andare al di là dei confini nazionali e arrivare anche nella più piccola casetta sperduta. Come accade nel libro.

Articolo a cura di Stefania Tagliaferri

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