Libri sulla Radio: Il Giornalismo Radiofonico, di Paolo Jorio

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Libri sulla Radio: Il Giornalismo Radiofonico, di Paolo Jorio

(…) La radio è magica: attraverso l’uso della parola e dei suoni porta ad ogni singolo ascoltatore un contributo di notizie, di emozioni, di musica, lasciando però a ciascuno la possibilità di formarsi un proprio caleidoscopio di immagini, stimolato da sensazioni e creatività individuali ( stralcio introduttivo tratto da il “giornalismo radiofonico” di Paolo Jorio)

Il manuale di Paolo Jorio, (giornalista, autore, regista e conduttore radiofonico) introduce al mondo della comunicazione radiofonica tout court a 360° con uno stile lineare, diretto e preciso la cui finalità didattica è indiscussa. Il nastro di partenza si taglia a fil di forbice con un primo capitolo dedicato al significato del termine “comunicazione” intesa come modus di condividere tra individui segni e simboli, ma relazionarsi comunicativamente per Paolo significa molto di più: “Comunicare è saper ascoltare, porre la massima attenzione a ciò che il nostro o i nostri interlocutori ci vogliono dire o vogliono sapere, interpretando nel giusto modo i segnali che ci vengono inviati, e ritrasmettere coerentemente il nostro messaggio”.

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Capitolando in progressione si procede a marcia spedita con la minuziosa e organica ricostruzione storiografica delle origini del medium “radio”con accenni ai grandi padri della radiofonia a partire da Marconi ad Orson Wells, proseguendo con la descrizione in breve della storia della radio italiana dagli anni sessanta ad oggi. Sulla realtà delle antenne libere, Paolo scrive: “ Il 28 Luglio 1976 è una data storica per la radiofonia italiana, una sentenza della Corte Costituzionale, infatti, sancisce la legittimità delle trasmissioni radiofoniche private, purchè a diffusione locale: inizia cosi l’era della libertà d’antenna. Esplode in Italia il boom dell’emittenza privata(…)”.

Il viaggio continua alla scoperta del “heart button” della radio: il linguaggio radiofonico. L'introduzione parte cosi: “Ecco, il linguaggio radiofonico è proprio questo. La capacità di catturare l’attenzione grazie alla voce: al volume, all’altezza, al timbro e ai contenuti che esprime. Al calore e al colore che la voce radiofonica riesce a comunicare” Cammin facendo si arriva alla radice segreta della fonesi, inquadrando le regole principali per parlare in radio e da qui si scopre la timbrica vocale come dipanazione artistica dove la descrizione del giornalista radiofonico è tratteggiata cosi: “Il giornalista radiofonico è come un cantante che utilizza la voce modulandola proprio per descrivere notizie, avvenimenti e circostanze di cui deve testimoniare.”

Le regole non scritte sono poche ma fondamentali, analizzate nei minimi dettagli con sagacia e professionalità: essere padroni della propria voce, conoscere il microfono e sapersi esprimere. La strada che porta alla lampada comunicativa si snoda nel nocciolo cruciale dal capitolo settimo in poi nella didattica costruttiva sulla realizzazione di un giornale radio, sul montaggio dei servizi, sulle interviste e sui documentari, ma non solo, Paolo introduce in breve con lucidità ed acume anche alle tecniche di conduzione radiofonica.

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Sicuramente la parte padronale del volume sono le interviste a Ruggero Po, vice caporedattore e conduttore di “Radio anch’io”e del fu , Corrado Guerzoni, giornalista e conduttore del celebre e storico programma “3131”. Interviste forti, decise e utili. Ruggero definisce tra l’altro le caratteristiche principali per essere un buon giornalista radio: “ La capacità di cogliere al volo le situazioni, di saper raccontare gli avvenimenti anche senza averli preventivamente scritti, perché la radio non ti dà mai tempo di fare tutto questo(…)” Corrado, professionista dalla visione a lungo spettro, artista comunicativo che ha inventato una nuova filosofia radiofonica, quella partecipativa.

Nel manuale ha rilasciato a Paolo un' intervista, imperdibile, esclusiva e toccante sul valore della parola e sulla sua esperienza in Rai. “Il giornalismo radiofonico” di Paolo Jorio diventa uno strumento prezioso, una guida sicura e pratica, indispensabile per introdursi al meraviglioso mondo della Radiofonia. Impossibile non averne una copia per chi aspira a diventare un professionista in radio. “La radio è uno strumento , un mezzo. Ogni nuovo strumento (ogni nuovo mezzo) è l’origine di una nuova forma (mentale, d’arte ecc…)” Alberto Savinio (1949) Il giornalismo radiofonico- Paolo Jorio- editore Gremese- collana media manuali- pp. 160

Articolo a cura di Nicoletta Zampano

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