Libri sulla Radio: Radio Niente di Francesco D’Adamo

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Libri sulla Radio: Radio Niente di Francesco D’Adamo

Raccontare un mondo di periferia dove tutto sembra ormai perduto. Dove non esistono più i valori e le speranze sono vane. Un mondo in cui i ragazzi faticano a vivere e soprattutto a crescere, per diventare grandi.

Questa è la storia di tante storie raccontate Stella del Mattino, una voce che tutte le notti racconta via etere, vicende tratte dalla vita vera, del “Grande Niente”, un quartiere al di là del ponte, dove non va mai nessuno. Sono vicende di degrado, di fatica a trovare la propria strada, di paura ad essere diversi dal branco, di vite ai margini della società. Una voce che comunica attraverso la radio, mezzo di ribellione contro il grande disagio di una società, comandata dalle regole degli “Oscuri” e gli “Zombie” vivono solo per comprare.

Questo è il mondo narrato da Francesco D’Adamo in “Radio Niente” (DeAgostini 2010), un romanzo per giovani lettori, dai 12 anni in su, un pubblico che sta per entrare in una fase piuttosto complicata della vita, l’adolescenza.

Protagonista del libro è, appunto, la radio. Un mezzo per narrare a voce alta l’oscurità del mondo di oggi, avventure di vita quotidiana, dalle quali si possono trarre molti insegnamenti. La narratrice è Stella del Mattino una voce sola, accompagnata dalla presenza di figure-mito del passato, che dice di avere accanto, come Jim Morrison e Emily Dickinson. Figure simboliche, portavoce di un mondo che non va, privo di certezze e di punti di riferimento, in cui le giovani generazioni di oggi si sentono intrappolate.

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Sono proprio loro quindi a chiedere a chi ascolta di alzare la voce, di arrabbiarsi e di urlare la voglia di libertà che è dentro ad ognuno, per cambiare le regole del gioco. Un romanzo che riflette molti lati oscuri della nostra società. Una storia che può essere definita uno spin-off di altri romanzi dell’autore, molto apprezzato per la qualità formativa e pedagogica dei suoi racconti. Troviamo infatti personaggi e vicende già note ai lettori, come Lupo Omega e Vil Coyote.

Non mancano note noir, tipiche di D’Adamo, precursore del genere in Italia. La radio quindi ancora protagonista, stavolta come simbolo per parlare ai ragazzi, un mezzo di rottura e cambiamento verso tempi migliori. In fondo, la scelta del mezzo radiofonico non è casuale. Infatti è un media che nel corso della sua storia ha saputo nascere, ribellarsi, modificarsi, reinventarsi, ecc. Un po’ quello che si chiede al pubblico di Stella del Mattino, per combattere il grigiore e costruire un nuovo futuro.

Articolo a cura di Stefania Tagliaferri

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