Un Calcio in Bocca fa Miracoli: il libro di Marco Presta Conduttore del Ruggito del Coniglio

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Un Calcio in Bocca fa Miracoli: il libro di Marco Presta Conduttore del Ruggito del Coniglio

“ Una frenata e uno schianto inatteso, una Fiat Uno ha tamponato al semaforo un coupè. Dall’auto sportiva scende imbufalito un tale sui quarant’anni, occhiali da sole sulla fronte e uno di quei cosi elettronici nell’orecchio per parlare al cellulare. Dalla Uno non scende nessuno. L’uomo del coupè inveisce contro l’altro automobilista, controlla platealmente i danni riportati, lo invita a scendere dalla sua utilitaria. Lo sportello si apre e ne esce un tizio più vecchio di me, dispiaciuto e confuso. Quel banale incidente sembra confermargli qualcosa di cui ha il sospetto da tempo: si è rincoglionito. Allarga le braccia, va a constatare i danni.

La questione si concluderebbe lì, se il tale con l’orecchio bionico non insistesse a sbracciarsi e a infierire contro il vegliardo prostrato. So quello che gli sta dicendo, che alla sua età se ne dovrebbe rimanere a casa, che quella macchina di merda non dovrebbe nemmeno circolare. Il quarantenne adesso cerca l’approvazione della platea. Il suo progetto commuove per la grande indulgenza: organizzare una lapidazione verbale pubblica dell’infame ottuagenario. Adesso mi ha rotto i coglioni. Attraverso la strada con animo leggero, tanto, facendomi due conti, non ho più granchè da perdere nella vita, se si esclude un cuore malridotto infranto e una pianta d’alloro. – Ho visto tutto, la colpa è del coupè che ha inchiodato senza motivo, mentre il semaforo era verde.

Scende il silenzio. –Ma che cazzo stai a di?!- attacca il fine oratore, dopo un attimo di comprensibile sgomento.- Dico quello che ho visto. Sono testimone oculare. Adesso s’incazza davvero. – Ma li mortacci tua, ma da dove esci tu?-Hanno visto tutti che la colpa è de’ sto rincojonito! Ce mancava solo quest’altro rudere…- Stai attento a come parla-replico lentamente, con tono calmo, - ha davanti a sé un pubblico ufficiale. Sono un colonnello in pensione del reparto speciale terza sezione sicurezza stradale.

La colpa è sua, dovrebbero ritirarle la patente e non è detto che non lo richieda. La folla lapidante, sette-otto passanti fermatisi per curiosità più che per placare gli animi, ondeggia e inizia a pregustare un finale cruento. – Ripeto che ho visto tutto e testimonierò- Dio che gran bastardo sono,- testimonierò perché è mio dovere. Presto, chiamate i carabinieri.-Ma chi chiamate!- nella voce del portatore sano di coupè c’è meno sicurezza di qualche minuto fa.- La colpa è sua!Facciamo la constatazione amichevole e finiamola qua… Aveva ragione Armando, la gente è in grado di cambiare in meglio. Specie dopo che gli hai dato un calcio in bocca.

– No,no, niente constatazione…ci vuole il verbale dei colleghi dell’Arma…qualcuno ha un telefonino?I presenti, spinti da quel senso civico che ci distingue nel mondo, si dileguano a scheggia di granata. – Mi dia il suo!-intimo al quarantenne. Sto esagerando, che bello. Non avrei mai immaginato che una personcina, proprietaria di un’automobile sportiva di quel livello, potesse lasciarsi andare ad una sequela di scurrilità come quelle che ho sentito. Per un attimo penso che voglia spaccarmi la testa con il cric, invece rimonta in automobile e se ne va sgommando. Il fiume del traffico, riprendendo a fluire nervoso, lava via i residui di questa scaramuccia urbana. Rimane solo un vecchio sbigottito che ne guarda un altro, vicino a un catorcio color sabbia. – Non so come ringraziarla, signor colonnello.- Si figuri.- Devo dirle però per onestà, che io avevo torto. Il semaforo era rosso, non me ne sono accorto e l’ho tamponato. – Ho visto tutto molto bene, mi creda. Lei aveva ragione, quant’è vero che sono colonnello. L’anziano signore mi saluta e se ne va con il suo ferrovecchio. Nel vederli allontanarsi insieme, mi chiedo chi dei due mollerà per primo.”

Marco Presta, attore e conduttore radiofonico del famoso programma “Il Ruggito del coniglio” di Radio2 che ha conquistato migliaia di radioascoltatori ha e, non si fa per dire, anche la penna facile, è un’abile narratore, evocativo, arguto e critico, capace di rievocare la realtà, introducendo sprazzi di luce inconsueti. Le prospettive inquadrate nella “favola moderna della quotidianità narrata” possono cambiare, ma il cambiamento sembra si realizzi solo con un “colpo in bocca”, il difficile sembra sia che avvenga il contrario.

In questo breve racconto dal titolo significativo “Un calcio in bocca fa miracoli” si racconta un’amicizia unica, quanto riconoscibile di due anziani settantenni, gente qualunque, gente comune che vive in un quartiere periferico qualunque di una grande città. La narrazione ha come centro irradiatore la voce propulsiva e parziale di un vecchio falegname, un “vecchiaccio” scorbutico, cinico, asociale, tendenzialmente negativo e fortemente conflittuale che disarma per la sua disacrante, quanto cruda spiegazione dei fatti correnti che rasentano la demenzialità cinica di un folle geniale, un uomo indurito dalla vita che che non ha più nulla da perdere, semmai ha tanto da conquistare.

La sua vittoria più grande sarebbe far capitombolare la sua passione segreta, la portinaia che, tuttavia, è contesa da un rivale più giovane e romantico di lui. La storia si infittisce con semplicità, descrivendo il forte e strano legame che unisce quest’uomo burbero ad Armando, l’altro anziano della storia, esattamente il suo opposto. Armando si riconosce per i tratti sorridenti, positivi, distinti e gentili di un anziano cittadino per bene, stimato da tutti pur avendo un lavoro umile, una piccola salumeria.

Le loro vite, i loro amori, le avventure e il folle progetto di Armando di far realizzare un amore che sembra all’apparenza impossibile, scatena un effetto a catena a tratti comico, ma anche realista e conflittuale che si riverbera per l’intera trama con effetti sorprendenti.

Scheda libro

Titolo: Un calcio in bocca fa miracoli
Autore: Marco Presta
Editore: Einaudi
Collana: I coralli
Data di pubblicazione: 01/03/2011
Pagine: 192

Articolo a cura di Nicoletta Zampano

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