Il nostro Fuoco è l' Unica Luce: il Libro di Matteo Caccia di Radio24

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Il nostro Fuoco è l' Unica Luce: il Libro di Matteo Caccia di Radio24

“Chi sei?”chiedo guardando il buio. “Io sono Ada e tu?” “Ettore”Ho un affanno leggero che mi pulsa dentro la muta. “Perché vai in barca di notte?” “Mi alleno”. La fiammella mi abbaglia, lei la tiene davanti al viso e non riesco a vederlo bene. Il naso è tondo, gli occhi sono chiari. Ha i capelli a caschetto, biondi. Forse sta sorridendo perché vedo una fila di denti piccoli e bianchi leggermente separati tra loro. Il braccio che tiene l’accendino è ingessato fino al gomito. La fiamma dondola per il vento, non so cosa dire e mi sembra che quello che ho detto sin qui sia una stupidaggine. In un secondo penso che anche andare in barca di notte lo è, che tutta la mia vita è stupida, che non si può vivere al contrario, essere svegli quando gli altri dormono e dormire quando gli altri vivono. Ho tredici anni e mi sembra di accorgemene solo adesso. Voglio andarmene, sento una raffica gelida sulla schiena, raggiunge la fiamma e la spegne. Mi giro verso la barca. “E tu che fai qui?”

Lo chiedo senza guardarla mentre spingo la barca in acqua. “Accendo il fuoco”mi risponde. “Mi piace il fuoco”le dico senza pensarci. “Si?” “Si” “Perché?” “E’ l’unica luce che non mi fa male”Appoggio il piede sinistro nel pozzetto, col destro spingo sul fondo e sono in mare. Mi giro verso la spiaggia ma è tutto buio, lei non c’è ed io sento un’altra fitta al collo.( stralcio tratto da “Il nostro fuoco è l’unica luce”)

Ettore è il protagonista di una storia da fiaba, una storia fatta di sofferenze, sogni e speranze nel cassetto, di quelle vicissitudini che da ragazzi ne hai a mille e quando ti volti indietro ti accorgi che quel fuoco della fanciullezza non si è spento ma lo porti sempre con te. Ettore è malato, soffre di xeroderma pigmentoso e vive in una stanza senza finestre all’ultimo piano dell’albergo di famiglia, ma la sua malattia che gli impedisce di stare al sole non lo blocca completamente, anzi il tredicenne Ettore ha voglia di crescere e di vivere, adora il mare, le barche a vela e anche il fuoco che è l’unica luce che non può fargli male.

Di solito esce di sera e vive la notte con il vento a tremila in modo semplice e leggero. Il soffitto della sua cameretta è costellato da tante lampadine led, una luce da giorno nel buio di una stanza che rappresenta il suo sole nell’immensità di un cielo da parete. La sua è una famiglia non comune, una famiglia speciale dove la sensibile premura accentuata dalla sofferta quotidianità fa banco e illumina le notti della vita.

Matteo Caccia, conduttore radiofonico di Radio24 con il programma “Voi siete qui”, è celebre per le sue storytelling radiofoniche che lo hanno contraddistinto dal 2008 ad oggi, dopo aver pubblicato con Alessandro Genovesi, “ Amnesia”, nel 2012 riprende il filo della penna d’autore con una coinvolgente e delicata opera prima che colpisce per la profondità semplice e toccante del racconto, acqua e sapone, di vite in salita. Nel libro la vita di Ettore si intreccia a quella della giovanissima e ribelle Ada, anche lei combatte con coraggio per crescere.

Due vite in cerca di felicità. La sua raffinata tecnica di narrazione si scopre tutta in questo romanzo d’autore e la si riscopre anche ogni ogni giorno on air per gli appassionati di radio in un incanto poetico d’altri tempi che solo i grandi professionisti riescono a creare.

Scheda Libro

Titolo: Il nostro fuoco è l’unica luce
Autore: Matteo Caccia
Editore: Mondadori
Genere: Narrativa moderna e contemporanea
Collana: Arcobaleno
Data di pubblicazione: 11/05/12 Pagine: 216

Articolo a cura di Nicoletta Zampano

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