Le Liti e gli Scherzi Radiofonici

Curiosità Radiofoniche

Le Liti e gli Scherzi Radiofonici

Ancora una volta la radio è stata protagonista nel bene o nel male, dipende dai punti di vista. Quel che è certo è che il clima teso, derivante dalle ben note vicende politiche italiane (difficoltà nel tentativo di formazione di un nuovo Governo ed elezione del nuovo Presidente della Repubblica) , ha fatto irruzione anche negli studi radiofonici, in particolare su Radio 24, durante il programma serale “La zanzara”, condotto da Cruciani. Tutto è accaduto esattamente una settimana fa, il 4 Aprile 2013, nel bel mezzo della trasmissione radiofonica, anche se in realtà le vicende di cui parlare sono due e non una.

Un primo scherzo telefonico, di cui vi abbiamo già parlato e che è andato in onda durante il programma, ha infatti creato immediatamente un putiferio su tutti i mezzi di comunicazione, ma non è stato l’unico motivo per cui quel giorno la trasmissione è stata particolarmente “interessante”. E’ infatti anche accaduto che in studio, durante la diretta, il noto politico Marco Pannella perdesse la pazienza a microfoni accesi.

Mentre discuteva della possibilità di Emma Bonino di diventare Presidente della Repubblica perché “da 15 anni gode di una popolarità plebiscitaria”, il conduttore Cruciani lo incalzava ricordandogli che “avete preso lo 0,3% alle elezioni, era il 1999”, facendo perdere le staffe all’ospite in studio. L’immediata conseguenza di tutto ciò, anche se del tutto inaspettata è legata alla reazione un po’ sopra le righe del politico, che se l’è presa col conduttore e con la strumentazione presente negli studi.

Quanto accaduto mi ha dato modo di riflettere in merito ad alcune questioni legate al mondo della radiofonia. Innanzi tutto credo che, ancora una volta, la radio non può essere affatto considerata come un mezzo di comunicazione superato ma anzi, spesso è la prima a dar vita a “fatti” o “eventi” che vengono poi riportarti su tutte le altre fonti di informazione. Semmai sarebbe bene interrogarsi su un’altra questione, cioè su quanto è avvenuto, domandandosi se sia corretto continuare a fare (e Radio 24 non è la sola) scherzi telefonici a personaggi pubblici e a gente comune. In poche parole si dovrebbe riflettere sulla possibilità o meno di fissare un limite o una soglia, oltre la quale un programma radiofonico non si debba o non si possa spingere.

A questo proposito ci sarebbe per noi interessante capire quale sia il vostro punto di vista... Oltre a questo però, ho provato a ricordare se durante qualche diretta mi fosse mai accaduto nulla di simile a ciò che abbiamo raccontato. Onestamente la risposta è no, anche se, nel corso del fuorionda di una puntata del mio programma, ho perso la pazienza con un altro speaker della radio che insistentemente cercava di distrarmi.

Eppure sono sicuro che a qualcuno di voi sarà pur capitato di avere un ospite “difficile” col quale avete avuto a che fare e col quale avete anche avuto una discussione o una lite nel bel mezzo del programma. Oppure vi sarà capitato di fare uno scherzo telefonico in radio e di ottenere qualche risultato inaspettato… E’ giunto il momento di raccontarlo sulle pagine di Radiospeaker.it e di condividere la vostra esperienza con tutti gli altri lettori e amanti della radio! Allora forza, a voi la parola!

Articolo a cura di Mattia Savioni