Luisella Berrino di Radio Monte Carlo ai microfoni di Radiospeaker.it

Interviste

Luisella Berrino di Radio Monte Carlo ai microfoni di Radiospeaker.it

Radiospeaker.it incontra la voce inconfondibile e ormai tipica della programmazione di Radio Monte Carlo. “On air” dal lontano 1970 e alla guida di diversi format radiofonici, ora è in onda, nell’emittente monegasca, al mattino nell’ “Alfonso Signorini Show” dalle 9 alle 10 e nel fine settimana tra le 7 e le 10: Luisella Berrino.

Una grande esperienza che traspare anche dalle risposte alle domande che le abbiamo rivolto, in cui vengono rammentati  i momenti trascorsi con i colleghi speaker, protagonisti di quell’entusiasmo che faceva da contorno alle prime conduzioni radiofoniche, in un periodo dove la cosiddetta concorrenza era assente ed in compenso c’era tantissimo spazio e creatività per l’ideazione di contenuti interessanti ed originali. Ed è proprio quest’ultimo aspetto che non viene percepito da Luisella nel sistema radiofonico attuale.

Differenze, rispetto al passato, che nel corso dell’intervista interessano anche il fattore strettamente legato alla conduzione, non solo della speaker, ma con un occhio all’atteggiamento che le “new entry” dovrebbero avere nei confronti del mezzo. Questo e molto altro nelle parole di Luisella Berrino: solare, elegante e di “gran classe”!

1) Una grande esperienza per te  a Radio Monte Carlo,che parte dal lontano 1970:’è cambiato qualcosa in te da un punto di vista della conduzione ?
No. Non è cambiato nulla. Ovviamente, l’esperienza permette di acquisire maggiore confidenza con il mezzo, infatti, al microfono parlo in maniera spontanea e naturale cosi come faccio quando non sono in radio, anche se forse la troppa spontaneità, in alcuni casi, potrebbe essere causa di “gaf” o distrazione come è successo, in passato, a me stessa.

2) Oltre ai tanti programmi da te condotti su Radio Monte Carlo, vi è un format, che hai sempre desiderato di condurre ma non hai mai potuto?
Avrei voluto condurre una trasmissione in serata con Platinette. E’ una persona con la quale vado d’accordo. Mauro è stato a Radio Monte Carlo per un anno, ora è ritornato nella sua “casa” ma chissà, forse un giorno le nostre “strade” si incroceranno.

3) Qual è la tua giornata tipo in radio?
Al mattino arrivo intorno alle 8 in radio, prendo il caffè, leggo i giornali, mi informo sugli ospiti della giornata. Rispondo a tutti gli sms che arrivano in diretta, forse anche esagerando, ma credo sia giusto e corretto nei confronti degli ascoltatori. Frequentemente vado a Monaco, in motorino, con il quale amo spostarmi.

4) E la radio, in generale, secondo te, è mutata in negativo o positivo, nel corso degli anni, considerando anche i cambiamenti tecnologici e di fruizione?
La radio è cambiata molto. Rispetto al passato, oggi le radio non godono di libertà, sono molto omologate, simili. Prima c’era molta creatività ed proprio questo quello che mi manca. Con grande gioia e divertimento ricordo i momenti trascorsi con i colleghi/speaker di un tempo.

5) La conduzione ideale che ti senti di consigliare ad un giovane e promettente speaker?
Facendo “tesoro” di un’affermazione che mi disse Maurizio Costanzo,  dico che bisogna dare sempre il massimo per se stessi, al di là della radio in cui si è “on air” o dell’orario di trasmissione, questa è sicuramente la formula vincente.

6) Credi che oggi, rispetto al passato, sia più difficile condurre in un importante network?
Ci sono tanti network che d’estate provano “voci” nuove ed è giustissimo. Ma, in ogni caso, credo che se uno speaker è bravo ed ha delle idee originali sicuramente cattura l’attenzione di un direttore artistico. Bisogna però avere una propria personalità, senza voler cercare di imitare, magari erroneamente, gli altri.

7) Cosa ne pensi di Radiospeaker.it ?
Penso che facciate un ottimo lavoro, mi complimento con voi e vi incoraggio a continuare così, migliorando sempre.

Intervista a cura di Maurizio Schettino