M2o cambia look: ecco il Nuovo Logo!

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M2o cambia look: ecco il Nuovo Logo!

E’ comparso poche ore fa anche sulla pagina Facebook dell’emittente “discotecara” del Gruppo editoriale L’Espresso, non sono mancati i commenti degli ascoltatori che hanno subito notato le differenze rispetto alla precedente grafica.

Ma la radio “allo stato puro” non è nuova a queste sorprese, così come ricordano i fedelissimi.

In tal caso ci troviamo di fronte ad un’immagine immediata nell’espressione del marchio, in cui il precedente contorno rosso, ora è sostituito da semicerchi neri o bianchi; ben lontano, insomma, da quello degli esordi, più articolato nelle forme ed arricchito di colori, come ricordano i nostalgici. Proprio quelli che non possono dimenticare i primissimi format, dove la musica era prevalente sulla parte “talk”, quest’ultima inizialmente scarsa, per l’assenza di conduttori che però, successivamente, non si sono fatti attendere.

Nuova veste grafica, quindi, per la radio che di anno in anno ha visto crescere il numero di ascoltatori, interessati a quelle voci ricche di personalità, ben espressa nel palinsesto giornaliero tra un “beat” e l’altro, il tutto miscelato o, sarebbe meglio dire, “mixato” dagli interventi irriverenti e spesso pungenti degli speaker.

Merito di M2O è aver saputo coinvolgere, nel corso del tempo, un target variegato e non strettamente legato all’ambito generazionale, affrontando tematiche anche particolarmente spinose in una chiave diversa da ciò che viene solitamente proposto in maniera standardizzata.

Questo grazie alla tipologia di conduttori che “on air” quotidianamente divengono parte integrante della quotidianità collettiva, che si trovi in una “stanza selvaggia” o in una “city” dei nostri tempi.

Da parte  nostra, il presentimento che in arrivo vi siano nuove sorprese per questo 2016, anche sulla base di questa ennesima modifica estetica che, chissà, potrà apportare maggiori consensi e sostenitori per l’intero staff.

E’ questo il nostro augurio, rigorosamente “allo stato puro”!

Articolo a cura di Maurizio Schettino