La moglie di Claudio Cecchetto si racconta a Radiospeaker.it

Interviste

La moglie di Claudio Cecchetto si racconta a Radiospeaker.it

E' giornalista, scrittrice, ideatrice del progetto editoriale "Love Books" ed in ultimo, ma per questo non meno importante, da oltre vent'anni è al fianco del mito di chi fa e sogna di fare radio
Claudio Cecchetto.

Parliamo di Mapi Danna che ha deciso di portare la sua lunga esperienza con il mondo dei sentimenti in radio insieme alla speaker Vanessa Grey sulle frequenze di Radio Reporter, ogni giovedì mattina, nella rubrica "Parlami d'Amore".

RadioSpeaker l'ha intervistata per conoscere il segreto del successo della rubrica, il modo in cui gli ascoltatori si confrontano con questo argomento così impegnativo, il suo rapporto con la radio di oggi e molto altro.

Come ti sei avvicinata alla conduzione radiofonica?
La radio è un media molto efficace. Veicola suoni, quindi musica e parole, io sono innamorata
delle parole, il mio lavoro è scriverle, la radio è per me la possibilità di dare alle parole che scrivoun corpo nuovo. L’occasione contingente è stato l’incontro con Vanessa tramite le amiche Chiara Besana e Cristina Messina. Vanessa mi ha intervistato per Radio Danza, per parlare del mio progetto editoriale Love Books. Love Books è lo story telling delle relazioni. Sono piccoli libri personalizzati, un regalo di pensieri ed emozioni, il racconto di un percorso. Vanessa aveva in mente un programma sull’amore ed io dell’amore ne ho fatto una professione. Loriano Bessi, editore di Radio Reporter ha immediatamente “sposato” (per restare in trema) l’idea. La settimana dopo eravamo in diretta.

Ti aspettavi questo riscontro quando hai iniziato la collaborazione con Vanessa Grey su Radio Reporter?
Devo dare una risposta diplomatica o sincera? Quella sincera è: sì. Non c’è nulla di più universale dell’amore, nessuno che possa sentirsi lontano dal tema. Quando durante i miei eventi Love Books chiedo: “Sei innamorato?” E mi sento rispondere “Nooo, assolutamente, non ne parliamo” o simili, io proseguo: “Davvero? E di tuo figlio? Di tua madre? Di tua sorella? Del tuo migliore amico?” in genere si commuovono, per la frazione di un secondo e mi dicono:“Sì, è vero, sono innamorato”.

Perché la decisione di trattare un tema dalle mille sfaccettature come l'amore?
Perché l’amore è motore. L’amore è passione, concentrazione, dedizione a qualcosa, quella cosa
diventa scopo per noi. L’amore ci porta verso ciò che ci fa sentire risolti e compiuti. La passione è l’unica ricchezza che dovremmo avere i terrore di perdere. Un giorno senza passione è un giorno in meno, un uomo senza passione è un uomo spento. Esiste un tema più caldo e più pop di cui parlare in radio? Ci sono temi più urgenti, più gravi, più scottanti, più impegnativi, intellettuali, alti. Più caldi e più pop no.

Quali sono gli argomenti che smuovono maggiormente l'animo degli ascoltatori?
Abbiamo la fortuna di arrivare a degli ascoltatori molto attivi. Ci telefonano e ci scrivono, sono presenti soprattutto su argomenti critici: amore e sesso, amore e denaro, amore e perdono, amore e gratitudine. Gli uomini sono meravigliosi, sensibili, profondi, le donne sorprendenti, taglienti. Credo che “Parlami d’Amore” sia un programma da cui passano vere emozioni, vere riflessioni, nessun giudizio, la voglia di capire, approfondire, molta empatia e anche tanta leggerezza. Io e Vanessa ci divertiamo molto, ci crediamo e siamo in sincro. Lei è fortissima, ha cuore, entusiasmo e grande professionalità. Mi sta insegnando molto, basta guardarla e impari.

Tu conosci molto bene il mondo della radio, pensi che questo mezzo sia ancora potente come un tempo?
Lo è ancora, in modo diverso. Una volta la radio aveva altre funzioni. Permetteva di ascoltare musica irraggiungibile in altro modo. Ora la musica è ovunque, ha mille canali, non ha più luoghi, né limiti, è fruibile come l’aria. Una volta la radio ti faceva sentire nel gruppo, non più solo, ma “parte di”, in contatto. Ora ci sono i social che lo fanno in modo molto più efficace, personalizzato, qualche volta distorto ma sicuramente più potente. Musicalmente le radio adesso sono omogenee, si assomigliano, rispondono alle leggi del mercato discografico.
In questo senso il web è molto più democratico, è la terra promessa della possibilità. Fedez esiste perché su YouTube vale solo il talento, che è ciò che di più seduttivo e attraente si possa
incontrare. Il talento è virale. Per questi motivi credo che la radio oggi abbia una nuova identità, un nuovo valore, una nuova responsabilità. Quello che ancora può fare, di diverso da tutti gli altri media, libera dalla dittatura dell’immagine è parlare. La radio può ancora “solo” parlare, informare, indagare, veicolare messaggi, farti ridere e commuovere, dare voce, diffondere idee dritte e rovesce, denunciare, raccontare, consolare, festeggiare, celebrare, voler bene. Ha la responsabilità di poter e dover restare legata al senso perché è espressione, verbalizzazione del pensiero. Io faccio una cosa piccolissima, ma è in quella direzione, nella direzione del senso, nella direzione valoriale.

C'è un programma o uno speaker che ami ascoltare in modo particolare?
Stanza Selvaggia, m2o. Selvaggia Lucarelli è una donna di grande intelligenza, è ironica, libera,
divertente, nitida, coraggiosa ed è bella, il che, se sei pensante, non risolve, complica. Mi stupisce come riesca a tenere insieme la capacità analitica di mettere in fila collegamenti, fatti e persone, quella poetica di dedizione e quella passionale di accendersi sempre per qualcosa o per qualcuno. E poi, anzi, e soprattutto, scrive con la potenza di un uragano.

Quale personaggio dello spettacolo vedresti bene dietro il microfono?
Fiorello. Fiore potrebbe fare radio 24 ore su 24. Il suo è un talento sempre in atto. E’ il suo modo di guardare il mondo che è straordinario. Vede le cose che vediamo tutti, ma le legge come nessuno, te le racconta da una prospettiva nuova e le trasforma in show. Questa è la sua forza: traduce il “semplice” in “spettacolare”.

Progetti futuri ?
Molti. Ma sono scaramantica, su quelli work in progress non mi sbilancio. Due novità, invece, sono già definite.
A novembre uscirà, per la grande distribuzione, bookstores e centri commerciali, un cofanetto LoveBooks Simplygift. Un dono di Natale personalizzato ed esclusivo. Permette di regalare a chi ami pensieri, immagini, ricordi, progetti, promesse, domande e soprattutto risposte. È un progetto che ho fortemente voluto e che è diventato concreto e realizzabile grazie all’incontro con Marzia Borroni, una donna di business e di emozioni.
A dicembre con Clini Events presenterò per Antonio Riva e Love Books il primo “Wedding and Events Show” un vero e proprio spettacolo, di quelli che si potevano solo sognare per i propri eventi privati e importanti. Lo abbiamo reso possibile.
I progetti che continuano: Love Books che sogno di portare oltre il privato, vorrei arrivare al cuore delle aziende, dei marchi, della dimensione umana che sta dietro al prodotto e raccontarli come se fossero persone, con le loro relazioni, progetti, percorsi vissuti e proiezioni future. E naturalmente Parlami d’Amore, quello che faccio mi assomiglia, è me.
Il progetto di sempre: Claudio, Jody, Leonardo. Mio marito e i miei figli, perché tutto è iniziatoe tutto torna sempre lì.

Un saluto ai lettori di RadioSpeaker.it
Ai lettori di RadioSpeaker un abbraccio OnAIR

Intervista di Maria Giovanna Tarullo