Il cantastorie Matteo Caccia e la saga "Voi siete qui"

Radio News

Il cantastorie Matteo Caccia e la saga "Voi siete qui"

Scrivere un diario di bordo è un abitudine usuale per tanti. Si può scrivere su tutto: dalla vita privata  a quella professionale. Dagli amici alle piccole esperienze sportive. Un diario permette di "sigillare" un pezzo della propria vita in modo da poterlo rivivere quando, come e con chi si vuole. Un esperienza viva, non solo adolescenziale, ma anche adulta. Un modo per immortalare l'attimo fuggente.

Nel medioevo i menestrelli cantavano o recitavano opere letterarie, propri componimenti o rivisitavano antiche leggende, intrattenendo il pubblico nelle strade e nelle piazze di città e villaggi. Il cantastorie era un esperto nell'arte del racconto popolare. Un immagine unica nel suo genere che è scomparsa nel corso del tempo.

Eppure nelle nostre società moderne occidentali l'arte di saper raccontare una storia, conferendole un senso comune, universalmente accettato, è tornata prepotentemente alla ribalta. L'autore di "storytelling"è un abile catalizzatore di narrazioni, basate in generale su tre cardini: immaginativa universale, storia ed esperienza.

La pratica creativa del racconto si avvale oggi di strategie narrative digitali specifiche e spesso si integra con diversi linguaggi multimediali. La formula transmediale o cross mediale permette di raccontare storie di intrattenimento o informazione, distribuendole su più mezzi di comunicazione, più o meno simultanei.

L'attore, autore e conduttore radiofonico Matteo Caccia è riuscito a segnare con successo dei progetti cross mediali con tecniche di narrazione originali ed emotivamente coinvolgenti in radio e anche in libreria.

Attualmente Matteo conduce un programma di storytelling "Una vita" su Radio2. Racconti di vita su base partecipata. Un ritorno alla prima casa radiofonica in cui aveva iniziato nel lontano 2001. Dopo questi esordi Matteo si ritrova in una nuova avventura radiofonica nel gennaio del 2010 su Radio24. Si vive una radio fiction bizzarra e allegra. Finchè non inizia un nuovo e avvincente capitolo in cui Matteo non racconta più storie sul suo alter ego, ma narra la vita di altri.

Il nuovo programma radio in onda sempre su Radio 24, si chiamava "Voi siete qui". Diari radiofonici di pezzi di vita vissuti dagli ascoltatori , punti rossi sulla mappa del tempo. Il programma ha successo e vengono realizzate circa tre stagioni di programmazione nell'arco di tre anni e mezzo. Dal 2010 alla fine del 2014. La trasmissione si snoda tra narrazione schematica del protagonista di turno. Sua breve intervista su alcuni punti cruciali della storia e musiche di sottofondo, scelte ad hoc, per sottolinearne l'aspetto emotivo e coinvolgere il pubblico da casa, chiamato a commentare in diretta.

Una formula intima, emozionante e poetica in cui si lega la vita privata di singoli a quella sociale di un momento storico italiano particolare. Tra le ultime puntate registrate restano in memoria e ne fanno storia radiofonica due in particolare: quella dell'annuncio ufficiale della chiusura del programma del 23 dicembre scorso e l'ultima di stagione, il gran finale del 2 gennaio di quest'anno in cui  Matteo e la sua redazione tracciano un bilancio conclusivo e felice dell'esperienza maturata.

" Era lunedi 18 gennaio 2010. Era quest'ora qui. Le 16 in punto. E io iniziavo a parlare a questo microfono, per la prima volta, vendendo una bottiglia di vetro. Da quel giorno, sostanzialmente, tutti i giorni, salvo la pausa estiva alle 16. Io di qui, Tiziano di là, insieme ad un regista che per la maggior parte delle volte è stato Paolino Corleoni."

Suggestioni e riflessioni pure che suggellano un percorso, non solo radiofonico, ma anche editoriale. Infatti al programma radio "Voi siete qui" si affianca il diario cartaceo di ogni stagione vissuta. Una saga entusiasmante e ricca di aneddoti, spunti, riflessioni sul dietro le quinte di un pezzo d storia radiofonica nazionale: Voi siete qui, Voi siete qui. Anche voi siete un punto rosso sulla mappa e, in ultimo, Voi siete qui 2014. Cartoline a colori della trasmissione, scritte in collaborazione con l'autore radiofonicoTiziano Bonini dove si  raccontano, in sintesi, le più di 8ooo storie arrivate e lette in redazione.

"Poi vado in radio, Margherita Aina è già lì e sta inseguendo come può qualche  ascoltatore che non risponde alle mail o al telefono, se non è alla sua scrivania, è in uno studiolo che registra la voce di un altro ascoltatore che parteciperà ad una puntata della settimana prossima, o di quella dopo. Poi arriva Tiziano ed entriamo in studio. Sono le 15. Lui ha pronte le musiche per la puntata del giorno:brani di sottofondo e tre pezzi musicali che saranno la colonna sonora della storia.Le lavora insieme al tecnico e, facciamo una prova generale della puntata dall'inizio alla fine, come se fossimo in diretta. A volte telefoniamo all'ascoltatore che interverrà in onda, a volte no. Dipende se ci rimane del tempo o se voglio chiedere qualcosa in anticipo per evitare gaffe o domande fuori luogo o anche solo se ho intenzione di conoscerlo un pò. Si sono fatte le 16, parte la sigla, apro il microfono  attacco a parlare." ( Prefazione- Voi siete qui. Anche voi siete un punto rosso sulla mappa)

Un bellissimo diario di bordo che fa vivere la magia della radio, scoprendo anche le varie figure che ruotano attorno ad un programma. Un racconto a più facce e con varie angolazioni di un unica realtà: quella di Voi siete qui. Ma  anche quella di Matteo e Tiziano e, in fondo, quella di ogni radiofonico o aspirante che si rispetti.

Libri da leggere con convinzione, rispetto e amore. Una saga per appassionati di radio.

 

Articolo a cura di Nicoletta Zampano