Il 2015 Radiofonico ci regalerà Mina in versione Speaker?

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Il 2015 Radiofonico ci regalerà Mina in versione Speaker?

Una “mina” può individuare un ordigno esplosivo di vario tipo, generalmente caratterizzato da una carica di esplosivo, opportunamente collocata. Un buon modo per colpire a morte un nemico. Se si incontra per caso “una mina” per strada non si dimentica, perché….ti secca!

Eppure il nostro Paese ha conosciuto, in tempi non sospetti, un'altra bomba esplosiva non classificabile: la cantante Mina Anna Mazzini. Una mina pericolosa che, però, non secca, semmai, rilassa e rivitalizza.

Carattere indomito, voce grintosa e potente, personalità carismatica, Mina non è una semplice donna italiana dai vecchi costumi, è la “Mina” nazionale, la voce d’oro femminile per eccellenza. Dal suo profilo web ufficiale si legge semplicemente: “Mina ha incarnato il modello del talento e della diva dello spettacolo sulle scene, in televisione e nei suoi dischi. Ha fatto la storia della televisione italiana negli anni ’60 e ’70 per poi decidere di non apparirvi più. Ha interpretato le canzoni di successo che hanno accompagnato la vita quotidiana degli italiani per 40 anni. Mina pubblica un lavoro discografico inedito ogni anno. Oggi è forse l’unico caso al mondo di un artista che non si concede ai media (infatti non rilascia interviste e non fa né recital né apparizioni pubbliche da più di 20 anni) rimanendo ugualmente al primo posto in classifica ogni volta che pubblica un nuovo disco

Da 36 anni lontana, fisicamente, dal mondo illustrato dello spettacolo, Mina fa, ancora oggi, discutere in positivo per le sue scelte artistiche. Tra le ultime nuove si può ricordare la sua versione fumettistica natalizia per Topolino. La storia “Paperino, Paperica e il Natale in sordina” si concentra sulla notte del 24 dicembre in cui “Lei, la leggendaria” è alle prese con Paperino e Babbo Natale. Le vignette sottolineano gli storici momenti della carriera di Mina, che, nella versione a fumetti, si chiama Mina Uack.

Alla pubblicazione viene collegato l’album natalizio 2013 “Christmas Song Book” in cui canta, reinterpretandole, dodici canzoni di natale, aiutata dalle illustrazioni inedite di Mina Uack che accompagnano ogni pezzo.

Ma torniamo ai rumors più recenti. Corre voce, già da un po’ che Mina, la nostra Mina, possa ritornare in radio in veste di conduttrice e non di semplice cantante.

Si tratta, in effetti, di un possibile ritorno e non un esordio. Grazie al quotidiano ilmessaggero.it ho scoperto che, l’ugola d’oro lombarda, avrebbe condotto radiofonicamente, nel 1960, il varietà Rai, il “Gran Galà”.

Cosi, riavvolgendo il nastro della storia, guardo l’archivio Rai sul web e scopro qualcosa in più sullo storico programmaGran Galà è il fiore all'occhiello del venerdì sera del Secondo Programma radiofonico tra il 1958 e il 1962. Ai microfoni della trasmissione, con una conduzione che privilegiava le signore del palcoscenico (con l'unica eccezione di Pippo Baudo) si sono alternate, inoltre, Lidia Pasqualini, Lauretta Masiero, Antonella Steni e Mina, per la quale 'Gran Gala' ha rappresentato il grande debutto come padrona di casa e presentatrice di varietà. Il programma, scritto da Brancacci, Faele, Amurri, Jurgens, Verde, Isidori e Broccoli, ospitava i cantanti italiani e internazionali più popolari del momento con l'accompagnamento delle orchestre dirette, negli anni, da Armando Trovajoli, Gorni Kramer, Franco Pisano, Pino Calvi, Tony De Vita, Carlo Savina e Marcello De Martino

Dopo questo tuffo nel passato, torniamo al presente. La nostra brava Mina cantante, attrice, performer completa scrive anche come blogger per il famoso Vanity Fair nel suo spazio dedicato “Mina per voi

Fin qua niente di strano, semmai possiamo, curiosando tra le righe, scoprire altri aspetti di questa grande artista. Tra le tante domande, oggetto di discussione, spunta all’attenzione un commento dell’anno scorso, firmato Giancarlo, che tenta la nostra Mina con un semplice quesito: “Cara Mina, torni in radio?” La sua risposta, ormai storica, non si fa attendere “Ma sai che ci stavo pensando? Non mi dispiacerebbe tornare a fare due chiacchiere e un po’ di musica per tenere compagnia a chi ne ha voglia. C’è una offerta di programmi esagerata, caro Giancarlo. Quasi tutti un po’ convulsi, se posso dire. Ecco, sì, vedrei una cosa sorridente e rilassata. Proprio con lo spirito di una tazza di tè fra amici, come dici tu. Mah… vediamo…

A questo punto la mia fantasia si sbizzarrisce e l’estro creativo mi suggerisce un possibile scenario radiofonico in pillole: Mina e il thè delle 5 con un occhio all’orologio della vita.

Potrebbe essere un idea vincente da proporre? Considerando un suo famoso vecchio singolo “Non voglio più la cioccolata, sono stanca d'aspettar, ho voglia d'essere baciata da un uomo che mi sappia amar” in cui si sottolinea con insistenza che “caramelle e cioccolata” sono out, credo sia giunto il momento di “cantare” il tè, magari in versione radiofonica!

Il famoso tè all’inglese, bevuto in tutto il mondo, potrebbe essere la formula iniziale giusta per farci ritrovare una grande amica al microfono? Le straordinarie foglioline del tè, le foglie orientali della camellia sinensis arrivarono in Europa nel 17° secolo e da allora non conoscono vuoti. Non importa il loro colore, in fondo, ma il sapore.

Piacere che si gusta in compagnia tra sorrisi, voglia di spensieratezza e, in sintesi, allegria. Quel particolare buon umore, vivace e gioviale, ma mai chiassoso che può essere uno stato abituale dell’animo. “Oggi sono io” cantava Mina sulle note di Alex Britti in veste sanremese, ecco “oggi resta Mina”, meglio con una tazza di tè, una vecchia radio e una flotta di amici.

Ecco la mia visione radiofonica di Mina. A voi la parola! Cosa ne pensate dell’idea? Potrebbe piacere alla nostra Mina? Di fondo è iniziato tutto da una sua risposta su Vanity Fair!

 

Articolo a cura di Nicoletta Zampano