Il Museo della Comunicazione di Bologna rischia la chiusura

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Il Museo della Comunicazione di Bologna rischia la chiusura

Rischia di chiudere il Museo della Comunicazione di Bologna.

Fondato nel 1989 da Giovanni Pelagalli il museo “Mille voci e mille suoni” ha ottenuto premi e riconoscimenti in Italia e nel mondo e si compone di oltre 2000 pezzi originali e funzionanti che raccontano le origini e lo sviluppo della moderna comunicazione. Tra i riconoscimenti ottenuti, il museo è stato anche dichiarato Patrimonio Unesco della cultura e contiene inoltre alcuni apparecchi originali dei primi strimenti usati d Guglielmo Marconi, lo scienziato italiano celebre per le sue scoperte nell’ambito della telegrafia senza fili.

Bologna sta quindi per voltare le spalle ad una parte molto importante della sua storia e della sua identità.

La notizia della possibile chiusura del Museo della Comunicazione è emersa da una nota diffusa alle agenzie di stampa dal direttore dell’ispettorato dell’Emilia Romagna del Ministero dello Sviluppo Economico, Marco Cevenini, il quale ha parlato anche di trasferimento all’estero di questo museo: “E’ quasi certa – ha dichiarato - la migrazione all’estero dell’importante e noto Museo della comunicazione, Patrimonio Unesco della Cultura”.

Il fondatore del Museo, Giovanni Pelagalli, ha manifestato in alcune interviste tutta la sua delusione. Pelagalli ha infatti ricordato che nel 2012 il consiglio comunale aveva votato all’unanimità un ordine del giorno per costituire una fondazione a cui donate gli oggetti del museo, mantenendo la sede dello stesso a Bologna. Da allora però, come ha dichiarato Pelagalli, non si è mosso più nulla in quella direzione.

Voi che ne pensate di questa triste storia?

Noi di Radiospeaker.it ci auguriamo che Bologna si attivi per non perdere questa importante realtà museale, unica nel suo genere. Continueremo a seguire la vicenda e a tenervi informati.

Articolo a cura di Eleonora Corgiolu