In Puglia nasce il Museo della Radio: Guarda il Video

Curiosità Radiofoniche

In Puglia nasce il Museo della Radio: Guarda il Video

"La radio tocca tutti intimamente e personalmente: il suo aspetto più immediato è un’esperienza privata" (Marshall McLuhan)

Sabato 18 giugno è stato inaugurato il primo "Museo della radio del Sud Italia". Precisamente il battesimo si è tenuto nella cittadina di Galatone in provincia di Lecce. La mostra evento ha aperto le sue porte nella splendida cornice del Palazzo Marchesale, sede feudale storica, che con la sua antica torre quadrata, domina elegantemente la cittadina.

Un matrimonio ben riuscito grazie alla collaborazione con la famiglia Chiantera che si occupa già della gestione del primo Museo della Radio di Verona, terza significativa esposizione radiofonica da intenditori in Europa con oltre 700 pezzi pregiati esposti a pochi passi dalla leggendaria tomba di Giulietta.

Alberto, sottoufficiale in pensione, e suo figlio Francesco, hanno dato vita ad una grande opera radiofonica in omaggio al genio di Guglielmo Marconi e alla loro infinita passione comune per il mezzo.

Le antiche apparecchiature ed i modelli esposti sono stati scelti tra quelli più interessanti che rientrano nella collezione privata di Alberto Chiantera. Dal telegrafo e i primi trasmettitori radiotelegrafici ai vari tipi di ricevitori storici. A Galatone, in particolare, sono presentati sia pezzi anni '20 dal design particolare di famose marche ( Safar, Phonola, Magnanide, Telefunken, Radiomarelli) che ricevitori originali di cinque differenti Paesi, più preziosi esemplari di rarissima fattura e design, rigosomente datati tra gli anni '20 e gli anni '50.

Alberto Chiantera è intervenuto settimana scorsa alla Conferenza Stampa spiegando: "Il Museo della Radio comprende ben 152 pezzi che vanno dalle prime apparecchiature scientifiche al design anni '50. Giustamente il Museo è appena nato, ma avremo modo prossimamente di poterlo ampliare e dare dettagli più specifici. La parte didattica è la Sala Marconi, dove ci sarà una stazione telegrafica come ai tempi di Guglielmo Marconi nel primo '900 e dei suoi primi esperimenti".

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Nella sala Guglielmo Marconi, dedicata al maestro, è stata cosi allestita una vera stazione telegrafica d'epoca arricchita da tasto manipolatore, macchina per ricevere segnali morse, rullo avvolgitore, galvanometro, soccorritore, orologio e varie strumentazioni scientifiche. Un gioiello storico, straordinariamente ricostruito, che ricorda quanto la radio sia, tecnicamente, una applicazione delle telecomunicazioni.

Un particolare riconoscimento di prestigio che le Regioni Puglia e Veneto, gemellate grazie alla famiglia Chiantera, hanno conferito al mezzo radiofonico e alla sua lunga e onorata storia professionale e tecnica in Italia. Prima di tutto la radio inquadrata storicamente come strumento di trasmissione a lungo raggio e, poi, come fenomeno di comunicazione di massa. In fondo la storia delle radio in mostra ci riporta all'identità sociale del mezzo e, non è cosa da poco.

Per ora la famiglia Chiantera si è accontentata di due sedi italiane. Ma il centro Italia sarà considerato logisticamente in futuro? Staremo a vedere.

Articolo a cura di Nicoletta Zampano