Musica in Radio: Come Scegliere i Brani da Trasmettere?

Curiosità Radiofoniche

Musica in Radio: Come Scegliere i Brani da Trasmettere?

Credo che la radio e la musica siano due elementi fondamentali, praticamente impossibili da dividere: l’uno vive in funzione dell’altro e viceversa! Questo è quel che ho pensato dopo aver parlato insieme a degli amici, a dei maestri e a dei colleghi radiofonici. Sì perché come spesso capita, la scorsa settimana ho avuto l’occasione di discutere con queste persone in merito alla mia grandissima passione e tra i tanti argomenti affrontati, il tema della musica e di “quale” musica trasmettere in radio mi ha parecchio interessato ed incuriosito.

Per prima cosa è necessaria una precisazione. Il tema della musica messa in onda durante un programma radiofonico è assolutamente importante, ma è fondamentale distinguere il tipo di programma di cui si sta discutendo. Quello di cui parliamo non riguarda le trasmissioni musicali, che sono per loro stessa definizione dei contenitori di canzoni (a volte appartenenti ad un determinato genere musicale e ricercate proprio all’interno di quella categoria) e nemmeno le emittenti radiofoniche in cui il ruolo della musica è fondamentale. Si parla invece di musica legata a programmi radiofonici di intrattenimento, molto diffusi nei grandi network nazionali, con un’attenzione particolare anche alla nostra esperienza personale in realtà minori o locali.

Una delle prime cose emerse durante questo confronto e che credo sia fondamentale ricordare (soprattutto se siete degli speaker) è che in radio si va per lavoro e divertimento, ma non per piacere personale (o meglio, non solo). Cosa significa? Che se vogliamo andare in radio a trasmettere per ascoltare i nostri dischi, i nostri generi musicali, i nostri gruppi e cantanti preferiti, allora possiamo anche evitare di farlo e rimanere a casa ad ascoltarli dallo stereo, dal pc o dal lettore mp3. In radio si va, volenti o nolenti, per relazionarsi e per parlare con un pubblico di ascoltatori che devono sempre essere il nostro riferimento in tutto quello che facciamo.

Proprio per questo motivo, durante il nostro programma radiofonico, dovremmo sforzarci di trasmettere tutta (o quasi) la musica del momento, perché il rischio altrimenti è quello di mandare in onda, puntata dopo puntata, canzoni degli stessi cantanti che magari per noi possono essere i migliori del mondo, ma che per chi ascolta non lo sono. Ecco perché è importante lasciare i gusti personali da parte. Nessuno dice che sia una cosa facile, ma fare radio a livello professionale vuol dire anche questo. E’ inoltre fondamentale evitare quegli orribili interventi (che si sentono di tanto in tanto) in cui lo speaker dà un giudizio personale e negativo su un determinato artista.

Una domanda da porsi, che può aiutare in questo senso evitando tali tipi di interventi è la seguente: ma a chi ascolta interessa qualcosa del fatto che io non sopporti il cantante “tizio” piuttosto che “caio”? Ecco, a meno che non siate delle star del mondo radiofonico (ma onestamente anche nel caso in cui lo siate), sappiate che la risposta, al 99,9% delle volte, sarà “no”. Quindi, anche se non è sempre facile, bisogna imparare a trasmettere tutte le canzoni a nostra disposizione (ovviamente tra quelle in rotazione radiofonica nell’emittente da cui andate in onda), senza escludere alcuni brani o alcuni cantanti e, viceversa, senza concentrarsi troppo su alcuni gruppi.

Che lo vogliate o no, che preferiate la radio più “parlata” o più “cantata”, la musica ha un ruolo importantissimo all’interno di questo mezzo di comunicazione e quello che l’ascoltatore si aspetta è di poter sentire tante canzoni, che magari non amerà tutte allo stesso modo, ma che saranno amate e/o odiate in maniera differente da moltissime persone.

Pensate di poter condividere quanto detto oppure credete che sia doveroso trasmettere solo i brani ed i cantanti che vi piacciono? Vi è capitato di cadere nel “tranello” di esprimere giudizi su una canzone, oppure di essere stati un po’ “monotoni” nella scelta dei brani musicali durante il vostro programma radiofonico?

Articolo a cura di Mattia Savioni