Vi manca la Radio di una volta?

Curiosità Radiofoniche

Vi manca la Radio di una volta?

Ci sono giornate in cui riaffiorano alla mente i ricordi passati, ormai lontani, ma che per molti magari hanno segnato profondamente l’evolversi della propria carriera, rivelatasi poi in ascesa e ricca di soddisfazioni e successi.

Nostalgia e nello stesso tempo forte passione per il mezzo che ha contraddistinto da sempre nei “radiofonici” la voglia di trasmettere ed emozionarsi con quegli ascoltatori fedelissimi che probabilmente ricordano gli esordi in radio del loro speaker preferito.

Oggi sono gli arcinoti conduttori televisivi, nel corso di svariate interviste, a ricordare gli anni di conduzione in FM, per loro periodi davvero indimenticabili dove, nella maggior parte dei casi, sembra riecheggiare il famoso detto, quello che afferma che spesso la fortuna è di “trovarsi nel posto giusto al momento giusto”.

Ma la radio proprio a loro ha regalato sensazioni particolari, legate anche alle prime emozionanti dirette, piene di tensione miste a gioia nel sentirsi “on air” a contatto con il pubblico. Quella “prima volta” intramontabile e presente nel cuore di tanti attuali professionisti, i quali ora notano il divario e la differenza rispetto ai sistemi tradizionali che oggi hanno lasciato spazio all’evolversi tecnologica la quale ha apportato innovativi apparati di trasmissione, ormai automatici.

E sono proprio quelli della “vecchia generazione” a rimpiangere i metodi tradizionali, a loro dire, maggiormente efficienti rispetto ai nuovi sistemi che continuano ad aggiornarsi senza sosta.

Insomma, i format di un tempo, le chiacchierate con gli ex colleghi e la voglia di tornare “indietro nel tempo”, caratteristiche che, nella maggior parte dei casi, contraddistinguono lo stato d’animo degli addetti ai lavori.

E allora, viene da chiedere proprio a questi nostalgici: “Si stava meglio quando si stava peggio?”

Articolo a cura di Maurizio Schettino