Notizie Radio@ttive: Manuale di Giornalismo Radiofonico, di G. Mazzei

Interviste

Notizie Radio@ttive: Manuale di  Giornalismo Radiofonico, di G. Mazzei

Quando si parla di giornalismo radiofonico, si fa sicuramente riferimento ad un ambito della comunicazione che tende a differenziarsi dalla classica visione del giornalista della “carta stampata” o da quello televisivo. La differenza non si basa solo sul mezzo utilizzato ( radio o giornale), ma è legata anche ad una serie di regole, indispensabili, per un corretto lavoro redazionale.

Sono, infatti, proprio queste regole ad essere oggetto dell’interessante libro dal titolo: “Notizie radio@ttive-Manuale di giornalismo radiofonico” di Giuseppe Mazzei, Giornalista e docente universitario. Mazzei ha collaborato per note riviste d’attualità (Panorama-Europeo), oltre ad aver maturato una grande esperienza in Rai; basti pensare, ad esempio, alla nomina di Vicedirettore del GR1 ( 1990). L’attività di docente si è concentrata prevalentemente sull’evoluzione delle comunicazioni di massa, con un’attenzione particolare ai vari settori del giornalismo (radiofonico, televisivo e politico).

Tra i corsi sostenuti, vi è quello in “ Teorie e analisi dell’informazione radiotelevisiva e della carta stampata”, tenuto presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Uno studio ed un lavoro giornalistico presente anche in diverse pubblicazioni, ad opera dello stesso Mazzei, tra le quali vi è questo manuale che intende fornire utili suggerimenti ed indicazioni per la corretta stesura di testi d’informazione radiofonica. Radiospeaker.it ha incontrato l’autore:

Professore Mazzei, come valuta il giornalismo radiofonico attuale?
La radio è stata riscoperta come strumento veloce d’informazione e comunicazione, anche rispetto alla televisione che, inseguendo semplicemente il “sensazionalismo” della notizia, ha deluso le aspettative di tutti coloro che pensavano ad un predominio del “piccolo schermo” sulla radio. Spesso però in radio si scambia la velocità e la rapidità, caratteristiche tipiche del mezzo, con la superficialità nella stesura del messaggio, il quale deve esprimere, in poche righe, l’argomento in oggetto.

Ascolta qui l'intervista a Giuseppe Mazzei:

Qual è la motivazione su cui poggia la stesura del suo manuale?
Dopo le mie esperienze, in radio e tv, ho notato l’assenza di uno strumento tecnico in grado di offrire regole e suggerimenti, utili per coloro che volessero avvicinarsi alla radio, intesa come mezzo d’informazione. Utilizzando la mia esperienza ma soprattutto quella di grandi maestri come Sergio Zavoli, Sandro Ciotti e tanti altri, ho deciso di sistematizzare, in maniera anche un po’ accademica, quelle che sono le regole e le virtù del bravo giornalista radiofonico.

Le qualità che, secondo lei, deve possedere un giornalista radiofonico?
Il buon giornalista radiofonico deve avere il dono della sintesi, cogliendo l’essenziale della notizia e comunicando il tutto ad un numero elevato di ascoltatori, senza essere banale, perché la radio è il vero strumento d’informazione di massa. Inoltre deve essere padrone del lessico appartenente alla propria lingua; infatti, sulla scia degli scorsi anni, la radio potrebbe assumere una funzione di “alfabetizzazione”, grazie all’utilizzo di termini che non ricorrono nel linguaggio corrente.

Il consiglio che intende rivolgere a coloro che aspirano ad intraprendere una carriera nel mondo del giornalismo radiofonico?
L’ideale sarebbe partire dalle web radio che, a prezzi ridotti, permettono di esprimere un talento giornalistico, senza però snaturare l’elemento radiofonico( la voce), con una possibile visione del giornalista via web.

Articolo a cura di Maurizio Schettino