DAB: a che punto siamo?

Strumentazione Radiofonica

DAB: a che punto siamo?

A chiusura del secondo quadrimestre del 2015, la trasmissione in digitale, alla cui evoluzione tecnologica è legato il futuro della radio, ha riscontrato una forte crescita.

Dopo l’annuncio del governo di Oslo dello spegnimento dell’FM per adottare, a partire dall’ 11 gennaio 2017, il protocollo digitale DAB+, molte altre nazioni europee si stanno dirigendo verso questa soluzione. Esaminando alcuni dati:  il 2014 si era concluso con 750.000 ricevitori BAD+ venduti, con il 50% di consumatori in attesa dello switch-off e con una riduzione degli impianti che trasmettono in FM da 3000 a 750.

In Italia, il 23 dicembre 2014, l’AGCOM, aveva pubblicato le regole per tre nuove regioni che sarebbero dovute passare dall’FM al DAB: dopo il Trentino Alto Adige, anche Valle d'Aosta, Piemonte (Torino e Provincia di Cuneo) e Umbria.

Una recente ricerca sulla conoscenza del sistema DAB ha inoltre evidenziato che oltre un milione di ricevitori è già attivo, che 7 milioni di italiani conoscono il sistema DAB e che il mercato dell’auto ha risposto con circa 200 nuovi modelli dotati di autoradio DAB. Anche la situazione relativa ai consorzi è in crescita: intatti, oltre a quelli nazionali, CLUB DAB, EURO-DAB Italia e alla RAI, si sono formati nuovi consorzi di radio locali che condividono frequenze e impianti: 4 in Piemonte che includono 48 emittenti e 3 in Umbria con 23 stazioni.

Ad Aprile 2015 Club Dab Italia ha acceso il segnale digitale a Bari e Euro Dab Italia ha acceso l’impianto di monte Brione sul lago di Garda. A maggio è entrato in funzione l’impianto Club Dab Italia di Frosinone, a copertura del basso Lazio, in continuità verso Napoli, per Radio DeeJay, M2O, R 101, Radio 24, Radio Capital, Radio Maria, Radio Radicale, RDS (Radio Dimensione Suono), oltre ai programmi sperimentali ricevibili solo in digitale: Radio Capital Music, Capital Funky, RDS Relax, RMALB.IA, M2O dance, R101+.

Successivamente, l’ Euro Dab Italia ha acceso l’impianto di Finonchio a servizio della provincia di Rovereto con i programmi Radio Italia SMI, Radio Orbital (lingua Portoghese), Radio Padania, RTL 102.5+, Radio Vaticana, oltre ai programmi sperimentali ricevibili solo in digitale: RTL 102.5 Cool, RTL 102.5 Rock, RTL Classic, RTL Groove, RTL Guardia Cost, RTL ItalianStyle, RTL ViaRadio.

Il 20 maggio 2015, l’AGCOM ha pubblicato il piano di assegnazione delle frequenze per la radio digitale per 40 nuovi bacini di utenza e il 28 luglio ha deliberato la definizione dei bacini di servizio e la estensione del piano provvisorio di assegnazione delle frequenze per il servizio radiofonico digitale.

Visti i risultati positivi della campagna marketing del 2014, la promozione della DigitalRadio prosegue anche nel 2015: a partire dal 30 marzo e per un ciclo di settimane definito (30 marzo/19 aprile – 3/30 agosto – 12/25 ottobre – 30 novembre/13 dicembre), 12 emittenti nazionali e varie radio locali hanno aderito alla campagna marketing dal titolo “DigitalRadio Flash”, una mini-serie a carattere educational con una struttura “domanda/risposta” intesa a diffondere maggiori informazioni agli ascoltatori su cosa è e come ascoltare con un suono perfetto, in casa e in auto.

Alcune emittenti hanno ulteriormente personalizzato il comunicato radio con la voce di un loro speaker – per esempio Albertino per Radio Deejay che ha personalizzato i 4 soggetti radio e li ha resi disponibili – altre hanno inteso prolungare la programmazione dello spot oltre le settimane previste ( per esempio Rtl102.5, RDS, Radio 24).

Possiamo ben dire che il sistema radiofonico sta vivendo una nuova giovinezza non solo legata alla digitalizzazione della trasmissione del segnale, ma anche grazie all’interazione con il modo social che ha allargato l’utenza comprendendo sempre più target giovanile e riducendo maggiormente il fenomeno della localizzazione. Un percorso tutto da vivere. Stay tuned!

Articolo a cura di Donatella Santo