Pino Belmonte, Conduttore di Radio Kiss Kiss Italia parla con Radiospeaker.it

Interviste

Pino Belmonte, Conduttore di Radio Kiss Kiss Italia parla con Radiospeaker.it

Radiospeaker.it incontra Pino Belmonte, la voce del mattino di Radio Kiss Kiss Italia. Con grande professionalità, Pino esprime il proprio parere in merito alla situazione radiofonica attuale, all’interno di una realtà mediatica sempre più “digitale”. Inoltre, facendo riferimento alla sua personale esperienza, rivolge un invito e un suggerimento a coloro che intendono intraprendere la carriera radiofonica, dove la vera passione, quella che parte dal cuore, risulta l’arma vincente.

Cosa ne pensi  della situazione radiofonica attuale?
Allora, se vogliamo paragonare il sistema radiofonico italiano a quello televisivo, la radiofonia vive un momento felice, a differenza della tv che, secondo me, sta risentendo un po’ il passaggio al digitale terrestre; quindi, noi che facciamo la radio, ci possiamo considerare fortunati, rispetto ai colleghi della televisione, perché la radio è rimasta simile rispetto a vent’anni fa con un processo di inevitabile crescita anche dal punto di vista professionale, non solo a livello nazionale, ma anche nelle realtà “regionali” e quelle più piccole.

Parliamo brevemente del percorso artistico che ti ha visto protagonista dinanzi al microfono: quali sono i pro e contro del tuo mestiere?
Molti pro, pochi contro. Molti pro, perché se fai questo lavoro, lo devi fare con passione, quindi tutto quello che fai è una benedizione che arriva dal cielo, nel senso che ti ritrovi a fare un lavoro che è bello, comunichi con le persone, oggi non solo attraverso la radio, ma anche con altri sistemi di comunicazione per esempio quello informatico e questo lavoro inoltre ti da la possibilità di essere sempre aggiornato sulle situazioni che succedono in giro per l’Italia e per il mondo. Anche se, girandomi verso il mio passato e vedendo quello che ho dovuto sopportare prima di arrivare qui, mi rendo conto di aver ingoiato molti bocconi amari ma anche questo si fa con le “spalle larghe”, perché chi vuole andare avanti in questo lavoro sa che deve affrontare anche le ingiustizie e in questo mondo, come in tutti gli ambiti lavorativi, ve ne sono tante -In tre parole l’approccio che deve assumere un giovane speaker radiofonico. Professionalità, molta umiltà e sacrificio.

Cosa diresti a coloro che intendono intraprendere una carriera radiofonica, motivati solo da un interesse economico anziché da un vero trasporto emotivo?
Innanzitutto noi operatori della radio non siamo calciatori, mettiamo subito i puntini sulle “u”, come fanno i tedeschi, non abbiamo gli stessi stipendi però ci sono delle differenze. Diciamocelo chiaro e tondo: il nostro è un lavoro da libero professionista, quindi più sei bravo, più vieni pagato, di conseguenza ci sono delle realtà di tipo economico, di altissimo livello e realtà che permettono di vivere con stipendi di tutto rispetto e che ti danno la possibilità di guardare al futuro anche con una certa serenità. Sicuramente però la passione prima di tutto deve fare la differenza in questi casi. Se in questo lavoro manca la passione, quella vera, che deve partire dallo stomaco, dal cuore, dal cervello, non lo fai e quando l’editore o il direttore artistico si accorge della sua assenza, sei fuori.

Ascolta l'audio dell'intervista a Pino Belmonte di Radio Kiss Kiss Italia qui:
Intervista a Pino Belmonte di Radio Kiss Kiss Italia by radiospeaker.it

Molte radio si stanno adeguando ai nuovi sistemi informatici , a cui accennavamo prima, in primis Facebook; il tuo rapporto con essi?
Il mio rapporto è ottimo, nel senso che sono un patito della tecnologia ma credo come tutti i miei colleghi, ne conosco pochi che hanno un cattivo rapporto con essi, però, come tutte le cose, devono essere utilizzati con cautela, ma soprattutto con un pizzico di intelligenza, cercando di adoperarli in funzione del programma o delle proprie finalità professionali, senza andare oltre.

Sei speaker, come dicevamo, di un emittente che trasmette solo musica italiana; c’è una canzone che ti ricorda un momento particolare della tua vita?
“Figlio di un re” di Cremonini che non è proprio nuovissima, ma è una di quelle che mi ritrovo ad ascoltare tutte le volte che ho bisogno di ricaricarmi; ci sono canzoni, al di là del testo e dell’impianto musicale, che ti danno le vibrazioni giuste senza sapere il motivo, sono quelle le canzoni che mi piacciono veramente, a differenza magari di altre che raccontano qualcosa. La differenza è data da quei dischi dove, ascoltando la prima nota, sai che fino all’ultima ti farà stare bene e in questo caso Cesare Cremonini con “Figlio di un re”, mi da questa serenità interiore; a proposito, ascoltatela.

Il consiglio “radiofonico” che Pino Belmonte si sente di offrire?
Vi posso solo dire che per fare questo lavoro avete bisogno di quelle tre cose a cui accennavo prima, quindi la professionalità che la si impara tra virgolette, cioè ci si affida a tutor, magari frequentando ambienti giusti e cercando di attingere quanto più possibile da quelli che ne sanno di più, da qui si può avere una professionalità più o meno alta, poi l’umiltà, quella è fondamentale in tutti i settori, ma particolarmente in questo, perché nel momento in cui ti si apre il microfono devi sapere che dall’altra parte ci sono delle persone che in quel momento stanno ascoltandoti, quindi devi avere l’umiltà di essere l’amico o comunque la persona della porta accanto e cercare di evitare di invadere la privacy degli altri, poi molta abnegazione perché mai si deve venire in radio a “cazzeggiare” o comunque ascoltare musica o ancora stare con gli amici, questa era la radio degli anni settanta, oggi si viene in radio con la consapevolezza di fare un lavoro utile a chi sta ascoltando.

Cosa ne pensi di Radiospeaker.it?
Radiospeaker l’ho conosciuto tramite Facebook, poi ho visitato anche la parte informatica, ovvero il sito internet, è un isola felice dove si può parlare di radio senza paletti e costrizioni e, da professionista della radio, questo mi piace. Continuate a seguire Radiospeaker e se volete vi aspettiamo anche sul nostro sito internet: kisskissitalia.it .

Articolo a cura di Maurizio Schettino