Ricordate la Prima Diretta Radiofonica?

Curiosità Radiofoniche

Ricordate la Prima Diretta Radiofonica?

Vi siete mai fermati per un istante a ripensare alla vostra prima volta in radio? Devo essere sincero, fino al momento di scrivere queste parole, non mi era mai tornata in mente quella primissima diretta, arrivata tra l'altro senza preavviso. Ma questo pomeriggio stavo pensando ad un programma condotto a rotazione con altri “colleghi” qualche giorno fa, presso una radio in cui non avevo mai collaborato, e ho provato emozioni molto simili alla prima diretta.

Ed ecco che ogni attimo di quella sera mi è passato davanti e vorrei condividere con voi questa esperienza. Innanzitutto dovete sapere che ho iniziato ad appassionarmi al mondo radiofonico per un curioso motivo: per laurearmi dovevo conseguire 120 ore di stage, e non sapevo come fare! Mi informai quindi presso la radio locale della mia città, e iniziando con altre mansioni mi sono poi ritrovato dentro lo studio della diretta. Decisamente con largo anticipo rispetto alla mia “preparazione”. Sapevo che c'era la possibilità di condurre con altri due ragazzi un programma sportivo sul basket, e la prima sera che andai a dare un'occhiata venni tirato dentro nella seconda parte della trasmissione, così all'improvviso!

Ricordo chiaramente quella strana sensazione di sentire il ritorno in cuffia, e mentre parlavo il pensiero era sempre lo stesso: “ma è così la mia voce!?”. Sono sicuro che molti di voi ancora oggi, dopo molte dirette, fanno ancora la stessa considerazione sulla propria voce in radio. Era poi per me molto strano il poter dare dei pareri ai tanti (spero!) radioascoltatori sintonizzati. In quel momento rappresentavo una di quelle voci che ascoltavo con attenzione ogni domenica. Ora facevo parte di quelle voci, e le mie parole raggiungevano parecchie persone, che ritenevano giusto oppure no il mio pensiero. Il fatto che potessero non essere d'accordo con me, mi spaventava a morte!

Fortunatamente questa paura è durata poco, anche perché se si è intimoriti dalla reazione che possono avere gli ascoltatori, potrebbe diventare sempre più difficile esprimere le proprie opinioni anche velatamente, come si dovrebbe fare in una radio nazionale, poiché il nostro traguardo, credo, siano proprio i grandi network! Più velocemente del previsto tutti questi inconveniente sono spariti, e sono diventato molto più sicuro di me stesso.

Ricordo molto bene che la prima volta mi tremavano letteralmente le mani, e non riuscivo a tenere fermi i fogli da leggere o a muovere correttamente il mouse del computer! Oggi invece, dopo quasi due anni, nella radio locale della mia città mi trovo del tutto a mio agio, ma ho scoperto con piacere che se mi trovo in un'altra emittente, alcune emozioni ritornano.

Come detto nelle primissime righe, collaborando ad un programma in una radio in cui non avevo mai messo piede, ed essendo consapevole che chi mi stava ascoltando non mi conosceva, alcune sensazioni sono riapparse. La trasmissione era differente, e ogni tanto mi chiedevo se le notizie da me preparate fossero interessanti. Ero comunque molto più sciolto, più spontaneo, anche se il tremore alle mani non ne voleva sapere di sparire e il cuore batteva più rapido del normale! Queste sono sensazioni meravigliose, che possono spaventare, ma allo stesso tempo danno la forza di andare avanti perché, personalmente, non vedo l'ora di riprovarle ogni volta.

A conti fatti, il mio “ingresso” in radio è stato improvviso, una doccia fredda come si suol dire, ma avevo tanta curiosità a supporto. La radio è fatta di emozioni, ti mette alla prova e ti sfida costantemente a creare qualcosa di nuovo. Non è semplice ma il bello è anche questo, se bastasse uno schiocco di dita, che gusto ci sarebbe? Questa è la mia prima volta in radio, e la vostra com'è stata? Divertente? Piena di gaffe? Spaventosa? Fatecelo sapere!

Articolo di Davide Porro