R101: "Forever Fun", la nuova campagna di comunicazione a fumetti

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R101: "Forever Fun", la nuova campagna di comunicazione a fumetti

R101, storica emittente radiofonica milanese, lancia una nuova e originale campagna di comunicazione alla base del quale campeggia il nuovo claim: “Forever Fun”. Lo slogan richiama, appositamente, l’intenzione precisa del network di fidelizzare i propri ascoltatori con un’immagine leggera e divertente.Una linea editoriale che fa leva sull’intrattenimento, sulla promozione di nuove tendenze e soprattutto sull’ironia, insomma un’evasione quotidiana dai problemi di ogni giorno.

Il ‘concept’ di divertimento viene rafforzato anche dal simpatico gioco di parole “Forever Fun, Forever Fan”, invocando chiaramente la community che segue quotidianamente la programmazione di R101 e si rispecchia in essa. L’originalità di questo restyling è data anche dall’utilizzo di un’illustrazione umoristica a fumetti.

“R101 è la prima radio a utilizzare una grande firma del fumetto in una campagna di comunicazione e per l’occasione è stato scelto Giorgio Cavazzano, uno dei più grandi disegnatori umoristici in Italia, molto apprezzato anche all’estero”, dichiara Fabrizio Savorani, Direttore Marketing di Monradio. Giorgio Cavazzano, infatti, è il più celebre autore Disney italiano, la sua prima storia fu pubblicata su Topolino nel 1967.La sua creatività propone tre situazioni problematiche e paradossali che grazie alla musica di R101 si trasformano in una festa.

Da qui la ‘baseline’, in stretta relazione con le immagini: “Con la radio giusta va tutto meglio”.

Il network, diretto dallo Station Manager Guido Monti, ha deciso di puntare su di un progetto a tre livelli: il primo step è stato compiuto a marzo, con la valorizzazione del format “Molto Personale” di Marco Balestri. Il secondo passo e stato fatto ad aprile su YouTube, con la prima sit-com per media digitali “La carica quotidiana”, ed infine, il cambio d’abito “a fumetti” degli ultimi giorni.

E voi cosa ne pensate di questo nuovo style?

Articolo a cura di Fabrizio Brancaccio