Ilaria Cappelluti ci parla del grande salto su R101

Interviste

Ilaria Cappelluti ci parla del grande salto su R101

Trovarsi nel posto giusto al momento giusto non è retorica, ma un bizzarro gioco della sorte, che ad un certo punto della vita decide di sorprenderci. E’ il caso che incontra l’opportunità, o se preferite l’abilità di saper cercare che incrocia l’opportunità.

Ilaria Cappelluti è l’ultimo uno degli esempi più recenti, passa da Radio Delta1 ad R101 inaspettatamente. Il grande salto “è stata un’occasione presa al volo”, dice la speaker. “Spero di non infastidire chi ci prova da tempo, ma capita di trovarsi al posto giusto, al momento giusto”, aggiunge Ilaria.

Ha concretizzato il passaggio da un’emittente regionale ad una nazionale “attraverso una demo che è diventata un provino, che ha dato luogo ad un secondo provino ed infine ad un’inattesa quanto stupenda telefonata di conferma alla messa in onda”, specifica. Trentacinquenne, ha lavorato per Delta1 undici anni. Abituata a vedere la gente andar via, ad un certo punto poco sperava, invece il grande giorno è arrivato, inaspettato, anche per lei.

Se è vero che la perseveranza premia, è anche vero che abbandonare la speranza di riuscirci è una vera baggianata, per chiunque, in qualunque ambiente. D’altra parte chiudere e andar via, dopo una delusione, è la decisione più facile da prendere, ma il mondo della radio necessita di gente tenace, che sa resistere per poi vincere. Ilaria nasce come attrice e non come speaker, ha studiato pianoforte, solo successivamente scopre di riuscire anche con la radio.

Appena arrivata ad R101 l’ambiente giovanile, l’energia, il mix di concentrazione e serietà, sono le caratteristiche che l’hanno impressionata positivamente. Il clock più parlato, la necessità di cambiare stile di conduzione, scelta delle notizie e ritmica dell’esposizione, è ciò che diversifica il lavoro nel passaggio dalla radio regionale alla nazionale.

In tema di cinema e letteratura la Cappelluti è una vera buongustaia, “Hitchcock, Vertigo – La donna che visse due volte; Truffaut, Farenheit 451; Arthur Penn, Anna dei Miracoli” sono i film che segnala. “Italo Calvino, Le città invisibili; Tolstoj, La sonata a Kreutzer; Suskind, Il profumo”; i libri che preferisce.

Pensa che la musica classica contenga tutti i generi musicali e coltiva peperoncini, che può pur essere una maniera per tenere alla larga la sfiga!

 

Articolo a cura di Annalisa Colavito