R101: Radiospeaker.it incontra Luca Lazzari

Interviste

R101: Radiospeaker.it incontra Luca Lazzari

Radiospeaker.it si intrufola nel palinsesto della nuova R101, da poco inaugurata, con una programmazione completamente rivolta alla musica, cosi come è ben espresso dal “claim” dell’emittente stessa: THE MUSIC!

Anche di questo abbiamo discusso con il conduttore del week-end, in onda, sulla radio del Gruppo Mondadori, il sabato e la domenica dalle 17 alle 22: Luca Lazzari. Ed è proprio quest’ultimo, infatti, ad evidenziare il formato dell’emittente, spiccatamente “di flusso”, in cui i pochi e limitati sono gli interventi degli speaker che fanno da contorno ad una programmazione musicale in sinergia con i gusti degli ascoltatori.

Lazzari analizza il suo percorso radiofonico che in seguito gli ha permesso di trasmettere in contesti importanti. A tal proposito, è lui stesso a rendere noto che, nel panorama radiofonico nazionale, vi è spazio per l’inserimento di giovani voci, a patto che non si esprimano con un linguaggio come quello che lui chiama “radiese” , non in linea con una corretta conduzione.

Grande passione e voglia di trasmettere, nelle parole di Luca, tanto da rivelarci anche i nomi di qualche speaker, con il quale magari un giorno poter condurre in coppia.

Di chi si tratta? Scopritelo nella nostra intervista!

Intervista a Luca Lazzari di R101 by radiospeaker.it

1) Un tuo parere sulla nuova R101, in particolare, sul “restyling” apportato all’interno dello staff artistico. Cosa ne pensi?

Faccio parte di questa squadra, quindi non posso che pensarne bene. Sono contentissimo di far parte di R101. Siamo solo agli inizi di questo progetto e sicuramente, per i prossimi mesi, le sorprese non mancheranno.

2) Ma come è partita la tua avventura radiofonica?

Ho cominciato nel 1982, a 13 anni, con un trasmettitore e quattro antenne. Dai 18 anni è diventata la mia professione. Ho trasmesso nel Gruppo di Radio Padova, dove mi alternavo tra la regia e la conduzione. A 25 anni mi sono trasferito a Roma, dove ho cominciato a trasmettere su RDS.

3) In particolare, com’è strutturato il programma, da te condotto, su R101?

Data la tipologia radiofonica, prettamente “di flusso”, sulla quale si basa R101, il mio programma è strutturato come la maggior parte dei format in onda. Quindi, si tratta di “clock” che si ripetono, con interventi programmati sempre agli stessi minuti di ogni ora. Inoltre, la durata dei “talk” è limitata, con momenti, ad esempio, in cui si parla per un minuto e dieci, il tutto per dare ampiamente spazio alla musica così come è ben espresso dal “claim”: “THE MUSIC!”

4) Apporteresti qualche modifica all’attuale radiofonia nazionale?

Ogni emittente ha un lavoro alla base inimmaginabile. In radio tutto è legato ad un progetto che prevede la messa in onda di determinate voci in una precisa fascia oraria anziché in un’altra. Quindi, non posso permettermi di giudicare o pensare di apportare qualche cambiamento,proprio perché non conosco tutto il lavoro che c’è dietro alla programmazione di un palinsesto.

5) C’è uno speaker con il quale ti piacerebbe condurre in coppia?

Ve ne sono tanti. Ad esempio, Paolo Piva, speaker di RDS, uno dei miei migliori amici. Ad R101, Lester. Stimo molto Davide Lentini che trasmette su R101 dalle 10 alle 13.

6) Secondo te, c’è realmente spazio per nuove e talentuose giovani voci?

Certo che c’è spazio. Ad R101 c’è Davide Lentini e Francesca Bacinotti, che provengono da esperienze in radio e tv locali a Milano Torino e Genova. RDS ha sempre lasciato molto spazio agli speaker giovani. Negli ultimi anni sono entrati Beppe De Marco che arrivava da una radio dell’Abruzzo, Renzo Di Falco, Chiara Papanicolaou, precedentemente in onda nelle radio locali del Gruppo RDS. Allo stesso modo, Max Del Buono, proveniente da Radio Norba, così come me stesso; prima di RDS,infatti, trasmettevo su una radio locale.

7) Secondo te, cosa non dovrebbe fare uno speaker quando è in onda?

Dipende dal tipo di radio in cui lavora. La cosa che, invece, uno speaker dovrebbe sempre fare è parlare un linguaggio semplice, cercando così di essere comprensibile a tutti, senza utilizzare termini o espressioni che appartengono a quello che chiamo il “radiese”. Infatti, vi sono formule che ormai sono cadute in disuso, tipo: “Benvenuti nella radiostazione”, oppure non sopporto quando si dice “ ci fermiamo un attimo”, la radio non si ferma mai.

8) Cosa ne pensi di Radiospeaker.it?

Mi piace. E’ un portale che si occupa di informazione radiofonica. Però,senza voler essere critico con voi, vorrei che venissero trattati maggiormente gli aspetti tecnici legati alla radio, anziché fatti riguardanti il gossip.

Articolo a cura di Maurizio Schettino