Raccolta pubblicitaria in Radio: il fatturato è aumentato

Radio News

Raccolta pubblicitaria in Radio: il fatturato è aumentato

Nei giorni scorsi abbiamo parlato delle novità in seno alla raccolta pubblicitaria, relativa al lavoro profuso da note concessionarie che si dedicano a tale compito a favore di svariate emittenti.

Un lavoro, come abbiamo spesso evidenziato, assolutamente necessario ai fini di un sicuro guadagno che possa accrescere le dimensioni di una radio, sotto tutti i punti di vista, compreso l’ambito prettamente artistico.

Per quanto concerne proprio l’aspetto commerciale, secondo l’Osservatorio Federazione Concessionarie Pubblicità-Assoradio, nel mese di febbraio, il fatturato radiofonico ha prodotto un aumento del 5,9 %, rispetto allo stesso periodo del 2015, equivalente a ben 25.684.000 €.

Insomma, cifre importanti e incoraggianti per l’intero sistema. In tal modo, continua ad affermarsi il successo che il media è in grado di ottenere  relativamente a tale settore, in modo particolare, grazie ai dati d’ascolto che anche i grandi network riescono ad ottenere, elemento essenziale ed indispensabile alla base del forte investimento nella promozione, da parte dei grossi marchi aziendali.

A sottolineare tale risultato è lo stesso Presidente dell’Osservatorio Fcp-Assoradio, Paolo Salvaderi, il quale analizza le differenze riscontrate rispetto agli anni scorsi, compreso il 2014, dove l’aumento è addirittura del 16,8 %. Il segno positivo segue la scia dei mesi precedenti, ad eccezione di gennaio, dove solitamente vi è un calo fisiologico.

In ogni caso, da quanto si evince, si potrebbe asserire che la radio, anche grazie alla sua insita natura, giovane ed immediata, continua a stimolare l’attenzione dei tanti imprenditori che hanno saputo apprezzare, nel corso degli anni, le potenzialità del mezzo ed ora, anche grazie all’evolversi della tecnologia, rendono maggiormente solido il legame con l’FM.

Tale “complicità” non è da sottovalutare, considerando l’enorme concorrenza televisiva e la diffusione di emittenti che oggi, forti della digitalizzazione, si fanno spazio nell’etere nazionale.

Senza dimenticare la tanto discussa crisi economica che, nonostante tutto, non riesce a placare l’invasività della pubblicità, vera “anima del commercio”!

Articolo a cura di Maurizio Schettino