Radio 100 Passi: in memoria di Impastato da casa Badalamenti

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Radio 100 Passi: in memoria di Impastato da casa Badalamenti

Radio 100 passi, erede di Radio Aut, trasmette dalla casa del boss mafioso Gaetano Badalamenti. «Si tratta di una vittoria collettiva» ha dichiarato a riguardo Giovanni Impastato, fratello dell’indimenticabile Peppino. Prima di approfondire questa notizia, però, ripercorriamo la storia di Radio Aut e del suo fondatore Peppino Impastato.

La nascita di Radio Aut rappresenta un evento molto importante nella storia della radio e dimostra che una piccola emittente, con poche risorse ma tanta passione, può fare la differenza. Radio Aut infatti è la storica radio libera fondata da Peppino Impastato nel 1977.

Con alcuni suoi amici, Peppino decise di intraprendere un’attività giornalistico - radiofonica con l’obiettivo di scuotere il suo paese dal torpore e accrescere nei cittadini una coscienza antimafiosa. In pochi giorni riuscirono a procurarsi tutta l’attrezzatura, usata, ovviamente, ma funzionante. Il gruppo scelse Terrasini come sede della radio. La casa di Terrasini dove fu installata la radio era piccola e umida. Le prime prove della trasmissione cominciarono nell’aprile del 1977, sulla frequenza 98,800 MHz. Fu organizzato il primo nucleo redazionale che dal 1 maggio mandò in onda “Il Notiziario di Radio Aut, giornale di controinformazione radiodiffuso”. All’esterno dell’edificio, sul balcone, campeggiava uno striscione con la scritta “Radio Aut, giornale di controinformazione radiodiffusa 98,800 MHz”.

La radio si basava su una totale autogestione e autofinanziamento, rifiutando ogni tipo di compromesso. La radio era ascoltata quotidianamente tra Cinisi e Terrasini, ma pochi ammettevano pubblicamente di seguire le trasmissioni, in particolare “Onda Pazza” che, con stile irriverente e sferzante, ridicolizzava i potenti mafiosi del territorio. Proprio la denuncia fatta quotidianamente attraverso Radio Aut sembra giocare un ruolo determinante nell’omicidio di Peppino, avvenuto nella notte tra l’8 e il 9 maggio 1978. Con la sua scomparsa, la radio perse la sua anima e infatti, poco dopo, l’attività dell’emittente cessò. Come si dice, però, si possono strappare tutti i fiori ma non si può fermare la primavera. E infatti, nel maggio 2001, è nata l’Associazione Radio Aut, che persegue i valori dell’antimafia sociale e dell’ antifascismo, sulla scia dell’esperienza socio-culturale e politica di Radio Aut. Il comune di Terrasini, il 9 maggio 2003, ha apposto una stella nell’edificio che ha ospitato Radio Aut.

Grazie a Danilo Sulis, inoltre, l’amico fidato di Peppino che lo aiutò nell’avventura di Radio Aut, è nata Radio 100 Passi, una web radio che può arrivare in tutto il mondo, là dove le mafie investono i loro capitali. Radio 100 Passi rappresenta una rete informativa per la diffusione della cultura della legalità e dell’informazione libera e indipendente.

Ora Radio 100 Passi trasmette dalla casa del mafioso Badalamenti. Come ha dichiarato Danilo Sulis :«Vogliamo trasmettere a chi non c’era il senso della presenza qui, nella casa di chi decise l’assassinio di Peppino. Ma il coinvolgimento dei più giovani avverrà anche attraverso la formazione di 30 ragazzi di Cinisi e dintorni con corsi sul giornalismo d’inchiesta e speakeraggio. Con il camper della legalità faremo poi una regia mobile in grado di trasmettere dalle piazze dei vari Comuni».

Claudio La Camera, direttore dell’osservatorio sull’Ndrangheta, partner dell’iniziativa, ha spiegato: «E’ un percorso denominato “Onda D’Urto” che fa parte del progetto “Un ponte per la memoria” finanziato dalla Fondazione con il Sud e oltre alla trasmissione da Casa Badalamenti dove è spostata la sede principale di Rete 100 Passi prevede anche la collaborazione con la Web Radio “Nessun Dorma” dell’osservatorio sulla ‘Ndrangheta attraverso la realizzazione della prima Antenna Europea sulle mafie che coinvolgerà i giovani del territorio».

Articolo a cura di Eleonora Corgiolu