Pif e Michele Astori cantano la Provincia su Radio2

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Pif e Michele Astori cantano la Provincia su Radio2

“ O Giorgio! Giorgio! O Giorgio del Lago Maggiore, Giorgio, mi vuoi tu portare ad Ascona, ad Ascona sul Lago Maggiore? Col Chianti, Chianti, Chianti, Chianti, Chianti, potremo mangiare risotto, risotto, risotto, risotto, risotto, risotto, risotto. O Giorgio, se tu vuoi portarmi ad Ascona, devi offrirmi con tutto il tuo cuore il tuo amore, tanto amore. O Giorgio, Giorgio!”(Giorgio del Lago Maggiore di Nella Colombo Sigla de I Provinciali)

Palermo resta una dolce e pigra cittadina del Sud che, nel corso del tempo, ha fatto storia. Centro siciliano per eccellenza può essere assaporata “storicamente” con poche ma semplici righe, tratte da un bel libro di Daniela Gambino “In Sicilia sono passati tutti: greci, fenici, romani, normanni, francesi, spagnoli. I poeti arabi costretti ad abbandonarla la rimpiangevano nei loro versi

La sua bellezza culturale ed umana rispecchia, in parte, l’animo di una intera Nazione. Sono siciliani molti autori che hanno fatto la storia della letteratura italiana e, in questo luogo di cultura, arte e granite al limone hanno visto la luce anche due illustri e nomi dello show business: da una parte un giovane giornalista, autore televisivo, conduttore televisivo, scrittore, attore e regista esordiente come Pier Francesco Diliberto in arte Pif e, dall’altra, uno sceneggiatore cinematografico e autore televisivo come Michele Astori.

Senza entrare nel merito della loro specifica formazione radiofonica, mi colpisce di primo acchito, la descrizione di Pif,  riportata dall’enciclopedia online Treccani “Nome d’arte del regista cinematografico, autore e conduttore televisivo Pierfrancesco Diliberto (n. Palermo 1972). Ha esordito come aiuto regista in Un tè con Mussolini (1998) di F. Zeffirelli e I cento passi (2000) di M.T. Giordana, nello stesso anno è diventato autore televisivo dopo aver vinto un concorso a Mediaset e successivamente è stato inviato del programma Le iene. Dal 2007 è diventato vee-jay per MTV conducendo prima Il testimone e poi Il testimone vip. Nel 2013 ha debuttato alla regia cinematografica con il film La mafia uccide solo d'estate (David di Donatello e Nastro d'argento come miglior regista esordiente, 2014), di cui è stato anche interprete, e l'anno successivo ha preso parte al Festival di Sanremo, curandone l'anteprima

Questa breve ma esaustiva classificazione di un talento, fuori dal comune, potrebbe già bastare per delineare la personalità creativa di Pif come conduttore e autore radiofonico, maggiorata dalla partecipazione attiva, fianco a fianco in radio, di un autore del calibro di Astori.

Quando due creativi come Pier Francesco e Michele si associano per creare un progetto qualificato, siamo sicuri che l’idea è buona già in partenza.

Da questo 15 settembre è partita, infatti, la nuova avventura radiofonica di Pif e Astori su Radio 2. Una striscia di informazione quotidiana che prova a raccontare la provincia italiana nella sua particolarità da un’ottica prettamente “provinciale”.

Le storie, riprese dai quotidiani locali, sono presentate in modo ironico, divertito e allegro, regalando all’ascoltatore trenta minuti di spensieratezza e sana follia.

Il tono positivo e volutamente umoristico si rivela in tutta la sua essenza, già nella scelta della sigla che sembra ricordarci sia il sogno, covato da molti italiani, della fuga nella neutrale patria svizzera che il più paparazzato George Clooney, amore segreto di molte donne italiane. Una canzone da provinciale che regala emozioni ad un popolo di provinciali che, da nord e sud, si preoccupano del proprio piccolo orticello, perché, in fondo, si inizia sempre dal basso in ogni cosa.

La diretta si apre in bellezza con la cittadina di Moniga e il gallo esiliato in campagna a causa del suo rumoroso canto mattutino, “questa mi sembra una notizia importante che rassicura gli italiani in giorni difficili, però noi vorremo fare un appello al Governo Renzi: Caro Presidente del Consiglio nel regolamento comunale non si spiega se il canto del gallo è rumore molesto o non è rumore molesto, se lei, tra le tante cose, in questi mille giorni, ci mette una specifica su questa cosa…”

Da un galletto ruspante si passa, velocemente, alla richiesta di sponsor per pagare gli insegnanti di ginnastica delle elementari di Mortara, ma il tempo e i giorni passano e si arriva al vecchietto arzillo di “Chioggia” che avrebbe rimorchiato una prostituta col pulmino per il trasporto degli anziani dell’associazione di cui è volontario. Ora sembra rischi l’espulsione. All’amabile chioggiotto il duo affida radiofonicamente “Vecchia mutanda” di Renzo Arbore. Ma la scena si riscalda quando viene narrata la storia di due anziani ladri di galline di razza “livornese” che sono stati acciuffati grazie alle fototrappole del pollaio incriminato.

Giorno dopo giorno, le notizie locali si accendono, accompagnate da pochi ma significativi classici internazionali come la leggendaria “Brown eyed girl” di Van Morrison  e ogni puntata si condisce, musicalmente, in modo eccentrico e positivo. Ma la particolarità centrale resta la rubrica delle cover di grandi successi italiani che hanno fatto notizia all’estero: Lucio Dalla con il suo 4 Marzo 1943, Loretta Goggi con Maledetta Primavera, Se mi vuoi lasciare di Michele, Alan Sorrenti con Tu sei l’unica donna per me e, infine, Gianni Morandi con In ginocchio da te, tutti perfettamente copiati all’estero.

Tra le notizie più goderecce resistono in pole position quella dell’operaio turnista che chiama la Polizia perché il pappagallo del vicino gli ruba il sonno e la sentenza della Cassazione sull’annullamento delle nozze per marito mammone. Il tutto si chiude con le nozze fittizie ma, apparentemente valide, tra un settantenne padovano e una venticinquenne nigeriana.

Questo è solo il resoconto della prima settimana del programma Rai “I Provinciali” in onda tutti i giorni dal lunedi al venerdi con Pif e Astori.

Un programma, semplice e diretto, che rende protagonisti gli italiani di provincia, chiamati in prima persona a raccontarsi in radio con i messaggi vocali di WhatsApp. Il primo, storico, datato 23 settembre, è di un certo Fabio da Torino che, sinteticamente, grida “Ciao ragazzi, siete grandi!” Una conduzione amicale, quasi spontanea, fatta tra amici per amici che ci regalerà, sicuramente, un anno di forti emozioni in pillole.

 

Articolo di Nicoletta Zampano