Radio 24: cambia la direzione

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Radio 24: cambia la direzione

Giorni di cambiamento e di fibrillazione nelle sedi romane e milanesi del Gruppo Sole 24 ore, che comprende l’omonimo giornale economico, Radio24 e l’agenzia di stampa Radiocor. Questo "caos" deriva da un cambio radicale ai piani alti nella direzione del gruppo che però ha stupito tutti e destabilizzato l’ambiente.

Infatti da qualche giorno Roberto Napoletano, direttore del quotidiano il Sole 24 Ore, è diventato anche il direttore di Radio24 e dell’agenzia di stampa legata al gruppo Radiocor. Fin qui nulla di strano, anche perché nel mondo imprenditoriale (ora non stiamo parlando di radio) spesso succede che ad una stessa persona vengano attribuiti più ruoli di controllo e più responsabilità per avere un solo punto di riferimento all’interno di una struttura aziendale variegata.

La posizione di comando tripla di Roberto Napoletano va però a discapito di Fabio Tamburini, ora ex Direttore di Radio24, che durante il suo “mandato” aveva, a detta di molti, lavorato bene e portato l’emittente a crescere sia in termini di ascolti che di credibilità. Sembra infatti che i conti fossero tornati in pari e il numero di ascoltatori fosse cresciuto fino a due milioni. C’è sempre da sottolineare la conformazione talk di Radio24, una tipologia di radio piuttosto difficile da realizzare. Radio24 è invece riuscita ad affermarsi e a diventare una voce autorevole nel panorama radiofonico italiano senza mai snaturarsi.

Tornando al cambio di Direzione, il sito Dagospia.com si schiera apertamente a favore di Tamburini, sottolineando nuovamente come sia riuscito a far resuscitare Radiocor e a contribuire al successo di Radio24, mettendo poi l’accento su come l’uscita dal gruppo da parte di Tamburini potrebbe essere piuttosto un “averlo fatto fuori” che una decisione volontaria (dichiarazione ovviamente da dimostrare e che riportiamo). Altre voci dicono invece che Tamburini sia stato sfiduciato dalla redazione insieme ad un altro collega. Difficile capire dove stia la verità.

Fatto sta che sembra davvero strano come una persona che abbia portato risultati tangibili e dimostrato di aver fatto bene il suo lavoro ad un certo punto venga mandata via a favore di una scelta che sembrerebbe dettata da questioni economiche. Sembra un po’ ripresentarsi la domanda che spesso ci facciamo anche su questo blog: non c’è il rischio che anche la radio diventi sempre più un’azienda e sempre meno un mezzo di comunicazione?

Anche il programma di punta dell’emittente, “La zanzara”, sta vivendo un periodo di frizioni interne. Giuseppe Cruciani , qualche puntata fa, si è lamentato dello scarso impegno del collega e amico David Parenzo, aggiungendo come da almeno un mese e mezzo sia sparito. Parenzo attualmente è impegnato con un programma televisivo in prima serata nel venerdì di Rai3, “La guerra dei mondi”, ma una confessione così in diretta, nonostante conosciamo lo stile “senza peli sulla lingua” di Cruciani, fa pensare davvero ad una situazione piuttosto delicata e ad una frizione tra i due. Nelle ultime puntate Parenzo è comunque tornato regolarmente in onda ma speriamo che tutto si risolva per il meglio così come speriamo che in qualche modo Tamburini venga ricompensato per il positivo lavoro svolto, anche se dopo una decisione così sembra difficile tornare sui propri passi.

E voi cosa ne pensate? C’è veramente il rischio che anche la radio diventi si modelli sempre di più come un’azienda?

Fonte: Formiche.net

Articolo a cura di Nicola Zaltieri.