Radio Città chiude dopo 40 anni

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Radio Città chiude dopo 40 anni

Radio Città, storica emittente di Pesaro, chiude i battenti dopo 40 anni di attività. Con un palinsesto dedicato alla musica di ieri e di oggi, con un importante spazio riservato a sport, informazione locale e non, Radio Città era da tempo diventata una realtà importante, sia per i cittadini di Pesaro, che per le Istituzioni e gli enti locali.

Ogni giorno l’emittente trasmetteva 14 edizioni di notiziari (4 a livello locale, e 10 su piano regionale, nazionale ed internazionale), in particolari occasioni anche con collegamenti in esterna, rubriche aperte a cittadini e volontariato, trasmissioni di approfondimento (con personaggi di cultura, politica o spettacolo) e uno spazio rivolto agli enti pubblici locali. Tutto questo però, fino a non molti giorni fa.

Radio Città ha infatti chiuso recentemente le sue trasmissioni, per ragioni che però, sembrano essere indipendenti dalla volontà della stessa emittente. Ragioni espresse in prima pagina, sul sito della stessa Radio Città, nell’ultimo saluto ai suoi ascoltatori.

Pubblichiamo il comunicato stampa dell’emittente radiofonica così come è stato redatto.

DUE NOSTRE CERTEZZE SONO:

- che Radio Città di Pesaro è stata condotta solo da Radio Città da Pesaro.
- che Radio Città è rimasta, tuttora, legittima proprietaria dell’impianto la cui cessione non è stata mai volturata con atto pubblico perché la scrittura privata (atto sotto condizioni essenziali ed irrevocabili, verificabili solo dopo quattro anni) è stata disattesa tutta od in parte dagli altri sottoscrittori.

Contro la revoca della concessione a trasmettere abbiamo ricorso in sede civile, amministrativa e penale ma tutto tace. Procedono soltanto le procedure a noi contrarie.

Il 25/05/17, cinque funzionari, a sorpresa, hanno provveduto a sigillare le nostre attrezzature di trasmissione su accoglimento di una denuncia della emittente nostra controparte che sostiene di essere disturbata dalle nostre trasmissioni .
E’ singolare!! Che da parte offesa siamo stati trattati come parte che ha offeso
E’ singolare!! Che il Ministero della comunicazione che avrebbe dovuto essere terzo nella controversia, sia comparso, ovviamente, come nostra controparte nel nostro ricorso al TAR e sia promotore dell’avvenuto spegnimento della nostra radio.
Ma se è vera, ed è vera, la premessa che “Radio Città di Pesaro è stata condotta solo da Radio Città da Pesaro” contro di noi è stata costruita una montagna di carte equivoche e/o false. Eppure, per quanto siamo arrivati ad urlare con riti civili, amministrativi e denunce penali rimaniamo inascoltati e ci piovono addosso danni irreversibili.
Spetterà alla magistratura mettere a nudo la verità ma intanto da espropriati siamo tacciati di recanti disturbo agli attuali “legittimi” fruitori della “nostra” concessione .

Il topolino continuerà a difendere 40 anni di appassionata attività anche nell’interesse dei propri dipendenti e collaboratori, oltre che per amore del servizio prestato alla città, pur nella consapevolezza che sia più facile mettere in gabbia il topo che rischiare che questi corroda il coperchio del vaso di pandora.
Salutiamo, spero solo temporaneamente, con un “a risentirci”, i nostri ascoltatori, le Istituzioni e gli Enti con cui abbiamo sempre avuto, fin qui, una proficua collaborazione.

Ciò che è certo al momento, è che il destino di Radio Città dovrà passare attraverso la decisione della magistratura. Denunce e chiusure forzate sono realtà che nessuno di noi vorrebbe mai vedere in radio, dove dovrebbero invece prevalere passione e professionalità. Riguardo questa storia delicata, non ci rimane altro che attendere aggiornamenti, e sperare che la passione per la radio abbia la meglio in ogni caso.

Articolo a cura di Vittoria Marchi