Radio Days Europe 2015: Emotions, Ideas & Sharing

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Radio Days Europe 2015: Emotions, Ideas & Sharing

Nel titolo sono riassunti i tre fattori più evidenti di questa edizione dei Radio Days Europe. Prima di tutto le emozioni.

Le emozioni nel vedere Radiospeaker.it media Partner per l'Italia di un evento Europeo così importante per la Radio. Emozioni nel vedere alcuni dei più grandi professionisti radiofonici al mondo a pochi passi da te. Persone come Elvis Duran di Z100, il più grande conduttore del morning show al mondo, o Dennis Clark, consulente per i "talenti radiofonici" del gruppo iHeart Media, o ancora Helen Boaden capo del dipartimento Radio e Musica della BBC, tanto per citarne tre.

Idee. Idee. Idee. Ogni ora quattro workshop in contemporanea, ognuno su un argomento diverso, ognuno condotto dai più grandi professionisti delle radio di mezza Europa: dalla Francia alla Danimarca, dalla Svezia alla Germania, e poi Polonia, Italia, Australia, America, Turchia e via dicendo. Ogni workshop ti lasciava in testa una nuova idea (piccola o grande), e il più delle volte un monito: le radio non possono prescindere dai social network, per il semplice fatto che essa stessa è stata il primo vero social network.  Ė per questo che arriviamo allo Sharing.

I Radio Days sono soprattutto condivisione. Condivisione intesa in due modi: condivisione di idee, opinioni ed esperienze tra colleghi del settore, unica strada a mio avviso per crescere tutti, e condivisione di contenuti con gli ascoltatori.

Le radio ora devono e lo sottolineo DEVONO raggiungere il pubblico anche tramite social network, usando internet come mezzo per completare il messaggio radiofonico e quindi: video, foto, contest, audio extra, storie e il pubblico stesso. Sui social e sulle piattaforme online come Facebook, Twitter, YouTube ma anche su Whatsapp, Snapchat e simili il pubblico diventa primo attore della radio con i propri messaggi vocali, le proprie immagini, i propri post e Like ed i propri video.

Unica nota negativa, l'assenza di Cruciani de La Zanzara che "ha fatto sega" allo speech a cui era stato invitato. Mi auguro che abbia avuto solo un piccolo imprevisto e che non fosse successo nulla di grave, ma saltare un appuntamento così importante di fronte a professionisti di altissimo livello provenienti da mezzo mondo è stato sicuramente grave.

Emotions, Ideas, Sharing: sento di riassumere queste due giornate così.
Noi abbiamo cercato di condividere tutto questo tramite i canali Facebook e Twitter di Radiospeaker.it, con la solita passione, costanza e spirito di servizio nei confronti della radio e dei nostri lettori.

Per chiudere vi anticipo in anteprima che l'edizione dei Radio Days Europe 2016 si terrà a Parigi.

Articolo a cura di Giorgio d'Ecclesia

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