Radio Deejay risponde alla NekNominate

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Radio Deejay risponde alla NekNominate

Da amante della radio quale sono, ho sempre ritenuto che questo mezzo di comunicazione e di informazione avesse un’arma in più rispetto a tutti gli altri (televisione, internet, stampa, ecc). Sono sempre stato convinto che quel “di più”  sia una sorta di magia, magari difficile da spiegare, ma che tutti coloro che fanno radio e la ascoltano possono capire.

Ed è proprio questa sorta di “magia” che sta alla base di quanto avvenuto in questi giorni in alcuni network italiani, primo fra tutti Radio Deejay, dalla quale è partita una grande iniziativa per contrastare il fenomeno “NekNominate”, ormai diffusissimo su Facebook, attraverso il quale gli adolescenti (e non solo) facevano una sorta di gara a chi bevesse più alcol, filmandosi e “nominandosi” a vicenda attraverso il noto social network.

Il nome di questo gioco (se così possiamo chiamarlo) molto pericoloso, deriva dall’unione di termini inglesi: “Neck=collo di bottiglia” e “Nominate=nominare”. L’iniziativa per contrastare queste gare è partita dal Trio Medusa (che conduce su Radio Deejay il programma “Chiamate Roma Triuno Triuno” in onda da lunedì a venerdì dalle 7 alle 9 della mattina) che ha rilanciato l’iniziativa di un ragazzo di Modena, Enrico Stradi. Giocando infatti sul termine inglese “Neck”, il Trio ha “italianizzato” tale parola associandola al nome del famoso cantante Nek, decidendo di cantare una sua canzone in diretta, per poi “nominare” due programmi o speaker (uno della stessa radio, il secondo di un altro network) obbligandoli a fare lo stesso, dando vita ad una simpatica “catena radiofonica”.

Il risultato, sin dal primo giorno è stato sorprendente. Giorgio, Gabriele e Furio hanno infatti nominato il programma di Deejay Asganaway (condotto da Albertino, Paolo Noise, Fabio Alisei e Wender) e Paoletta di Radio Italia, dando il via ad un gioco interminabile tra le radio italiane, che sino ad ora ha già coinvolto alcuni nomi di primo piano nel panorama radiofonico nazionale quali: Cruciani (Radio 24), Linus e Nicola (Deejay), Federico l’Olandese Volante (R101), Fernando Proce (Rtl).

Da ascoltatore, da speaker di una piccola radio e come membro del team di Radiospeaker.it, ho trovato questa iniziativa fantastica, nella sua semplicità e goliardia, per tantissimi motivi. Primo fra tutti, da non dimenticare, il fatto che si tratti di un’idea nata per contrastare un fenomeno diffuso, che ha messo in pericolo la vita e la salute di moltissimi adolescenti italiani e stranieri. Insomma, tale iniziativa serve prima di tutto a far capire che tra amici si può ridere, scherzare e ci si può divertire anche senza bisogno dell’alcol. Oltre a questo ho trovato altrettanto bella l’idea, da parte degli speaker che fanno questo gioco, di “nominare” un collega appartenente alla stessa radio ed uno di un altro network, rompendo quindi un po’ quelle barriere e quegli antagonismi che spesso (a ragione o torto) si pensa esistano tra le varie radio. Infine credo che l’essere riusciti a trasformare questa gara in un gioco basato sulle canzoni, che sono di fatto l’anima ed una delle componenti fondamentali della radio, sia stato altrettanto geniale.

Ecco, se dovessi provare a spiegare cos’è quel qualcosa “in più”, cos’è questa “magia” che ha la radio, probabilmente porterei come esempio quello che vi ho raccontato. La radio trasforma, mette in gioco  sentimenti, coinvolge persone, le fa sorridere, divertire, emozionare, fa stare bene, crea nuove amicizie e lo fa fondendo e trasformando tutte queste cose in parole e musica, voci e note. A farne parte siamo tutti noi. Questa per me è la radio e non finirò mai di esserle riconoscente per tutto quello che mi dà ogni giorno!

Articolo a cura di Mattia Savioni