Trio Medusa: da Radio Deejay al libro Ho Perzo Le Parole

Curiosità Radiofoniche

Trio Medusa: da Radio Deejay al libro Ho Perzo Le Parole

Lasciate che il medico sia attento a regolare l’intero regime della vita del paziente attorno alla gioia e alla felicità, permettendo che parenti e amici lo rallegrino, e facendo sì che qualcuno gli racconti le storielle. Il medico deve proibire la rabbia, l’odio o la tristezza nel paziente e ricordargli che il corpo con la gioia ingrassa, mentre la tristezza lo fa dimagrire”

Ridere di gusto fa bene alla salute, sorridere alla vita ha una valenza sociale e all’umorista, clown del sorriso, viene concesso di scoprire e rappresentare il lato comico e grottesco di ogni situazione della vita, trasformando follemente ogni tristezza in gioia. Attraverso l’umorismo, infatti, si riesce ad uscire da qualsiasi vicenda con eleganza e semplicità.

Una sorta di medicina dell’anima che si è sviluppata nel tempo e, in letteratura, restano le mirabili prove d’autore di scrittori celebri come Dickens e De Cervantes Saavedra con cui si riscopre il gusto comico del divertimento avventuroso. In fondo l’ottimismo è una grande risorsa interiore che ognuno possiede e il sorriso resta la migliore arma di conquista in ogni parte del mondo.  Tra l’altro gli italiani sanno bene quanto le emozioni positive giochino un ruolo chiave nell’esperienza umana, costituendo un importante strumento di crescita personale.

Tale consapevolezza è cosi radicata nella nostra cultura che ha preso sempre più consistenza anche nel mondo radiofonico, dove sono presenti numerosi programmi comici di successo. Tra questi resta di fama indiscussa per eccentricità e comicità irriverente il programma radio del Trio Medusa CHIAMATE ROMA TRIUNO TRIUNO che riesce a strappare grassi sorrisi con un semplice umorismo satirico.

Il Trio comico Medusa, composto da Giorgio Daviddi, Gabriele Corsi e Furio Corsetti, iene in tv e farseschi camerati dal sorriso facile in radio, riesce sempre a far parlare di sé. Dopo il primo libro autobiografico, datato 2003, dove i famosi comici raccontano i loro inizi, si ritorna a parlare di “opera letteraria” firmata Trio Medusa. Il libro dal titolo ironico “Ho perzo le parole” è un viaggio surreale tra gli errori e i fraseggi goliardici degli italiani che, letteralmente, fotografa un Italia bambina ancora alle prese con bizzarre fantasie, doppi sensi ed errori grammaticali. La realizzazione dell’opera è stata possibile grazie al contributo fattivo dei fans del Trio che hanno inviato e postato centinaia di foto con frasi esilaranti nelle loro bacheche social. Un grande scatolone di roba digitale che è stata catalogata in scritte d'amore, cartelloni stradali, cartelli dedicati agli animali (e ai loro padroni), annunci nei ristoranti, nei bar, tra i banchi del mercato e, in generale, in luoghi pubblici.

Si scopre così un paese di comici involontari che riesce, spesso, ad alleggerire con simpatia e buon umore qualsiasi evento della vita. Un libro, prettamente comico, in cui si può ridere dei numerosi errori lasciati per strada dalla gente comune. Utile antidoto alla noiosa apatia della quotidianità e primo antistress tascabile il volumetto “Ho perzo le parole” è balzato in poche ore in cima alla classifica di Amazon, risultando tra i primi cinque nell'ebook store. Un risultato sorprendente che ci ricorda quanto sia forte il desiderio di sorridere degli italiani. Un desiderio di buono che viene doppiamente offerto ai lettori dallo scopo solidale che c’è dietro la pubblicazione. Infatti tutto il ricavato sarà devoluto interamente all’organizzazione internazionale umanitaria Cesvi di cui il Trio è testimonial.

Certamente non può parlarsi di opera letteraria in senso stretto, ma di opera sociale sicuramente si può perché, in fondo, ridere è terapeutico.

Scheda Libro

Titolo: Ho perzo le parole, Una galleria di arte comica (involontaria) tutta da ridere

Autori: Trio Medusa

Editore: Rizzoli

Genere: Satira e umorismo

Data pubblicazione: 21/05/14

Pagine: 144

Articolo a cura di Nicoletta Zampano