La Radio del 2000 soffre di un Disturbo di Personalità?

Curiosità Radiofoniche

La Radio del 2000 soffre di un Disturbo di Personalità?

Scusate oggi sono un po' confusa...ma è la Radio a voler diventare TV o viceversa?

Come sarà noto a molti, soprattutto a chi ha provato l'esperienza di sedersi sulla poltroncina del terapeuta, quando si vuole risolvere un quesito di qualsiasi genere o natura, bisogna ricorrere all'antico stratagemma “dell'andare alla radice” della questione.

Potremmo fare un gioco: oggi la radio sarà seduta sulla famosa poltroncina e noi saremo gli “strizza-cervelli”, abili consiglieri e figure che forniranno degli input a questa amabile signora che si trova in un periodo di transizione e cambiamenti.

La nostra paziente fino a poco tempo fa viveva secondo propria natura ed esprimeva una personalità che presentava dei tratti ben definiti. La voce, il tono, il timbro, la musica e la verve nella comunicazione erano le qualità che la contraddistinguevano dagli altri mezzi di comunicazione e sebbene il suo volto rimanesse sempre celato dietro le quinte, lei sapeva, giocando con il mistero, tenerci all'ascolto ad ogni ora del giorno e della notte.

In fondo ci rendeva partecipi dei contenuti da lei stessa forniti, lasciandoci liberi di accostare a quella voce l'immagine o lo scenario a noi più graditi. Ma “tutto è sempre in costante divenire” e fu così che un bel giorno si presentò una rivoluzionaria figura che da lì a poco, sarebbe diventata la “radice” delle sue questioni: il digitale terrestre. In realtà questo nuovo personaggio si avvicinò prima alla sua, per certi versi antitetica, “amica” tv, consentendo a quest'ultima di lanciarsi sempre più verso contenuti multimediali.

Non trascorse molto tempo finchè anche la nostra amata radio ne entrasse a far parte, dapprima attraverso la semplice predisposizione di un tasto sul telecomando del televisore che ne consentiva il semplice ascolto, successivamente, attraverso la vera e propria acquisizione, da parte di diverse emittenti radiofoniche, di quelle che sono le cosiddette frequenze “dtt”.

Un esempio è Deejay Tv che prevede la possibilità di entrare direttamente nello studio radiofonico di Radio Deejay e vedere la radio. Via Massena 2 è infatti la sitcom che, in formato televisivo, dal lunedì al venerdì alle 20, racconta il mondo di Deejay. I protagonisti, Federico Russo e Vic, narrano, infatti, scena e retroscena di tutto quello che ogni giorno succede nel palazzo di via Messena a Milano, sede dell'emittente radiofonica.

Non è da meno Radio Capital; tra i vari programmi sul “dtt” troveremo Ladies and Capital, fatto da donne che strizzano l'occhio agli uomini. Betty Senatore e Silvia Mobili parleranno di sentimenti, singletudine, lavoro, famiglia e ovviamente musica. Oppure, dal lunedì al giovedì alle 22, è trasmesso "Alta Infedeltà", condotto da Gigi Ariemma, un programma che ricalca le atmosfere del “Club” e che riesce a mettere insieme tutti gli appassionati di musica a cui piacciono le rarità, le B-Side, i bootleg e i live.

M2o invece, potrebbe far tenere accesa la televisione ventiquattrore al giorno. Si apre con l'esilarante morning show “A Qualcuno Piace Presto”, per continuare, durante tutto l'arco della giornata e della notte, con un palinsesto molto ricco e variegato. "Dual Core" con Dino Brown e Alberto Remondini, "Prezioso in Action" di Giorgio Prezioso, "Provenzano Dj Show" con Provenzano e Manuela Doriani, "M2o University", "M2o Club Chart" con Dj Molella, sono solo alcuni dei contenuti di una programmazione in grado di abbracciare le più svariate esigenze uditive.

Ma ritorniamo alla nostra poltroncina e alla nostra amata Signora...siamo sicuri che spiarla dietro le quinte, non la renda scontata? Siamo certi, che questo cambio d'abito non costituisca una de-personalizzazione del mezzo?

A voi colleghi le dovute risposte e riflessioni...

Articolo a cura di Catia Demonte