La Radio Digitale è una realtà. Ora Rai e Club Dab

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La Radio Digitale è una realtà. Ora Rai e Club Dab

Dopo la tv digitale, ora è arrivato il momento in Italia di ascoltare in una veste nuova la radio in digitale, una nuova prospettiva di alta qualità, una radio che si sente e si vede, l’innovazione tecnologica più importante nella radiodiffusione dall’invenzione della radio. Nuove potenzialità da oggi sperimentabili su quasi tutto il Nord, tranne Liguria e Friuli.

Per arrivare a questo momento storico ci sono voluti 10 anni, ma finalmente si inizia a respirare un’aria nuova. Per ora è possibile seguire con regolarità solo sette canali di Radio Rai e le otto emittenti che rientrano nel Club Dab( Radio DeeJay, Radio Capital, m2o, RDS, Radio Maria, Radio Radicale, Radio 24- Il sole 24 Ore, R101). Siamo ad un punto di svolta che viene osannato oggi con un convegno a Riva del Garda, organizzato dall’Ard(l’Associazione Radiofonia Digitale), guidato da Stefano Ciccotti, dove parteciperà anche il dg della Rai Luigi Gubitosi. Il Dab ormai è una realtà che apre nuove possibilità in un periodo di disagio come questo in cui anche i media risentono della crisi.

Il processo di cambiamento è ancora in fase di sviluppo, per ora solo nel Trentino sono state assegnate le frequenze in modo definitivo. Nel resto del Nord le trasmissioni sono ancora “a titolo sperimentale”. Nonostante il regolamento dell’Authority , ancora ad oggi si sa molto poco sulle future assegnazioni delle frequenze. Particolare da non sottovalutare per la radio digitale che denota il distinguo con la Tv è l’assenza dello switch-off: i canali digitali viaggeranno assieme a quelli analogici. La radio digitale è un sogno ormai possibile per gli operatori del settore e non solo che offre e offrirà sempre più servizi.

Oltre all’altissima qualità sonora i nuovi canali permetteranno un’informazione sempre più di impatto. Fabrizio Guidi, presidente di Club Dab ha dichiarato: “Per ora abbiamo attivato una quindicina di ripetitori che ci permettono la copertura del nord, Anche se va detto che ora stiamo privilegiano la copertura outdoor. Questo perché più del 70% degli italiani ascolta la radio fuori casa; il 54% addirittura solo fuori casa. E il 64% la ascolta in macchina” Il progetto pilota Trentino è solo il primo passo che porterà ad una completa digitalizzazione del sistema radiofonico italiano.

Ci sono, tuttavia, ancora tanti aspetti da considerare che creano incertezza, tra questi sicuramente anche la questione della dotazione Dab sulle autoradio. L’AgCom, intanto, promette: “Nei mesi a venire dovremo dare continuità al progetto Trentino. Cooperare alla positiva risoluzione di alcune perduranti criticità che hanno fino ad oggi impedito l’assegnazione del secondo diritto d’uso da destinare a programmi radiofonici nazionali, senza però dimenticare che ci sono regolamenti da applicare e soluzioni operative da adottare con sollecitudine. Realizzare campagne di informazione idonee a promuovere tra i cittadini la conoscenza della radio digitale ed a valorizzarne le opportunità. A cominciare dai servizi di utilità pubblica tipo infomobilità e protezione civile”

La radio in Fm non morirà mai, ma i cambiamenti servono sempre per rendere una maggiore utilità ai radioscoltatori, intanto preparatevi già a viaggiare nelle vostre auto con il Dab incorporato e pronti, via… parte tutto un nuovo mondo!

Articolo a cura di Nicoletta Zampano