Anche i Bambini fanno gli Speaker

Curiosità Radiofoniche

Anche i Bambini fanno gli Speaker

La scuola “Garaventa – Don Gallo” di Genova è una scuola primaria dove si stanno formando giovani redattori e magari futuri speaker radiofonici, grazie ad una serie di attività in cui vengono coinvolti bambini dai 6 ai 10 anni che comprendono anche la realizzazione di format radiofonici.

Accanto ai laboratori di teatro, canto, bricolage e cinema, infatti, c’è anche la possibilità di entrare a far parte della squadra della web radio dell’istituto. Si chiama Radio Garaventa ed è, appunto, curata dai giovanissimi allievi della scuola, guidati da un loro maestro.

Ogni settimana alcune ore di insegnamento vengono fatte riunendo insieme più classi. In questo modo si trovano a lavorare, confrontandosi, imparando e crescendo insieme, bambini di età diverse, tutti riuniti a fare redazione: una didattica, dunque, molto aperta, incentrata sul coinvolgimento, sulla collaborazione, sull’apertura verso i moderni linguaggi della comunicazione.

Questo metodo di lavoro nasce da un’idea di Mirko Barbieri, insegnante di sostegno di 35 anni che si occupa coi bambini, di settimana in settimana, della messa a punto del palinsesto di Radio Garaventa, dove sono proprio i gli allievi a cercare notizie, rielaborarle, trovare materiale per i programmi ed eventualmente fare interviste.

In occasione del 25 aprile, ad esempio, si sono cimentati proprio con delle interviste ai passanti, interrogati sul significato di quella giornata così speciale. I servizi sono seguiti anche dai genitori e messi poi sul profilo facebook di Radio Garaventa.

L’idea di Barbieri e dei piccoli giornalisti è quella di allargare l’attività ben oltre la scuola primaria, coinvolgendo i ragazzi della secondaria inferiore ma anche la città e le associazioni.

Radio Garaventa mette i bambini in contatto tra loro, li sprona, li incuriosisce, fa sì che si confrontino anche con le loro piccole paure e timidezze, al tempo stesso valorizzando le loro potenzialità e magari focalizzando l’attenzione su degli interessi specifici da coltivare. Un modo per imparare e stare insieme.

Articolo a cura di Giusy Dente