Radio Globo: il Morning Show accusato di sessimo

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Radio Globo: il Morning Show accusato di sessimo

Ci risiamo: al centro del dibattito nuovamente il linguaggio utilizzato in radio, più volte finito al centro delle diatribe perché in taluni casi giudicato irruente, volgare o, come stavolta, sessista.

Al centro del ciclone Radio Globo, la Radio più seguita nel Lazio, nello specifico il The Morning Show condotto da Massimo Vari, Roberto Marchetti, Giovanni Lucifora e Federico De La Vallée. A finire sotto accusa sono le puntate andate in onda tra il 12 e il 20 luglio, ascoltabili in Podcast, i cui contenuti sono stati denunciati dal sito Pasionaria.it, sito da cui apprendiamo questa vicenda.

I conduttori si sono lasciati andare a qualche espressione più colorata discutendo in diretta anche con una ascoltatrice per replicare al loro linguaggio, Barbara, apostrofata con frasi come “complessata”, “torna in cucina”, “facci parlare con tuo marito”, frasi che hanno trovato appoggio in alcuni messaggi letti poi nel corso della diretta.

Ad andarci di mezzo, anche Ilaria Nassa, la ragazza che ha scritto una lettera di protesta contro il loro programma e lanciato l’hashtag #BoicottaRadioGlobo: anche con lei ci sono state poi battute per sdrammatizzare il caso come il ritornello "Croccantini, croccantini" (nella puntata del 12 luglio).

La protesta è giunta anche al Telefono Rosa che ha denunciato l’accaduto alla presidente della Camera Laura Boldrini; è stato coinvolto l’Agcom – Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, l’Ordine Nazionale dei Giornalisti e l’Unar - Ufficio Nazionale Anti Discriminazione della Presidenza del Consiglio: la richiesta è che vengano fatti approfondimenti sui contenuti delle puntate e che vengano prese misure adeguate.

La vice presidente del Senato Valeria Fedeli ha commentato dicendo che i conduttori non hanno accortezza dell’argomento augurandosi che l'editore della radio rifletta su quanto negativo sia l'esempio che offre il programma.

La replica degli speaker è arrivata nella puntata del 15 luglio, in cui hanno specificato che si erano rivolti a una determinata categoria di donne, quelle “che vanno in discoteca, ti abbordano, ti fanno spendere 2mila euro per il tavolo, poi da te passano a un altro”.

“Bisogna cercare di capire il contesto in cui vengono dette le cose non siamo giornalisti, noi non facciamo un programma di informazione qui si fa intrattenimento e tra l’altro con un po’ di satira. È un contenitore dove c’è leggerezza, quindi insomma ci sono anche delle battute, ok, che possono anche essere fraintese”, spiegano i conduttori del Morning Show.

Secondo voi fino a che punto ci si può spingere con la satira? Qual è il limite affinchè l’intrattenimento leggero sia definito tale e non sfoci in qualcosa di più irriverente? A voi i commenti...

Photo Credit: Radio Globo

Articolo a cura di Giusy Dente