Radio Italia: arriva l'accordo con Manzoni e Viacom

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Radio Italia: arriva l'accordo con Manzoni e Viacom

Novità per Radio Italia sul fronte della pubblicità. Mario Volanti, presidente ed editore del Gruppo Radio Italia, ha ufficializzato l'accordo per la concessione pubblicitaria con la Manzoni (del Gruppo Editoriale L’Espresso) per la radio e il web.

Viacom Advertising & Brand Solutions, la concessionaria di Viacom Italia, si occuperà invece della raccolta pubblicitaria per il canale Radio Italia Tv, presente su Sky ed in chiaro sul digitale terrestre.

Tramite Pubblicitaitalia.it, apprendiamo che i nuovi partners cominceranno l'intesa con Radio Italia a partire da gennaio 2017. Al termine di quest'anno, infatti, si chiude la collaborazione con il gruppo Mediamond (Mediaset-Mondadori) che dopo l'acquisto di ben 8 Radio Italiane, ha dovuto seguire la richiesta dell'Antitrust di cedere le concessioni di Radio Italia e Kiss Kiss.

“Dopo aver considerato molteplici opzioni possibili con diverse concessionarie che hanno manifestato interesse verso Radio Italia - ha spiegato Mario Volanti - abbiamo scelto A. Manzoni & C., soluzione questa che ci consentirà di proseguire il percorso intrapreso di valorizzazione del potenziale della nostra emittente radiofonica. Per quanto riguarda la concessione tv si è creato un ottimo rapporto con il Gruppo Viacom e riteniamo che RadioItaliaTv potrà apportare importanti sinergie alla loro offerta commerciale. Con entrambe le realtà attiveremo anche importanti collaborazioni”.

Grazie all'accordo con Viacom Radio Italia sarà la radio ufficiale degli Mtv Awards 2017 e media-partner del “Nickelodeon Slime Fest”. Sarà attivata inoltre anche una partnership con tutti i brand del Gruppo Viacom.

Sembra prospettarsi un nuovo futuro per la storica radio guidata da Mario Volanti che nonostante oltre 30 anni di attività rimane un punto di riferimento per la musica italiana ma senza rimanere distante dalle nuove generazione, lavorando costantemente per seguire i loro gusti e abitudini.

Photo Credit: Radio Italia

Articolo a cura di Maria Giovanna Tarullo