Radio Italia: +8% di raccolta pubblicitaria nel 2014

Radio News

Radio Italia: +8% di raccolta pubblicitaria nel 2014

Se il 2014 è stato un anno in cui le radio hanno finalmente visto l’arresto della caduta negli  investimenti (-1,8%), tra i network nazionali Radio Italia può godere di un dato ancora più positivo, come afferma lo stesso editore e presidente Mario Volanti a Today Pubblicità: “Per quanto ci riguarda, nel 2014 abbiamo avuto una performance superiore a quella del mercato stesso, concludendo con una crescita superiore all’8%  rispetto al 2013. Per l’anno appena iniziato, premesso che alcuni parlano anche di una lieve crescita per il mercato radiofonico, quello che noi attendiamo per Radio Italia è un ulteriore incremento rispetto alla crescita dell’anno scorso. Questo sulla base del fatto che, comunque, i nostri risultati degli ultimi anni sono al di sotto delle reali potenzialità che, con le crescite di ascolto degli ultimi anni, sono diventate ottime. Già in questa primissima fase del 2015 abbiamo potuto notare un segno positivo rispetto al 2014, che ci fa ben sperare”.

L’emittente sta infatti definendo e mettendo a punto le migliori strategie per cercare di accrescere nuovamente i suoi risultati, attraverso la collaborazione con la concessionaria Mediamond.Sul piano editoriale continuiamo il nostro percorso intrapreso positivamente negli ultimi anni: oltre a mantenere uno standard elevato nel nostro prodotto editoriale radiofonico, spingeremo in maniera forte anche sulla parte social, tv, web, cercando di valorizzare al massimo gli innumerevoli eventi che organizziamo sia nelle nostre strutture interne, sia sul territorio con particolare attenzione alla musica live di alta qualità”, queste sono state le parole di Volanti.

E’ evidente come i buoni dati riguardanti gli investimenti pubblicitari siano il riflesso di un network in gran forma che continua a crescere nel panorama radiofonico nazionale. Il merito (ed il segreto) sta in alcune scelte accurate che si sono dimostrate assolutamente vincenti per Radio Italia. Tra i numerosi accorgimenti adottati per migliorare il prodotto offerto agli ascoltatori, ce ne sono alcuni che ho potuto cogliere e su cui mi piacerebbe soffermarmi.

Innanzi tutto la capacità di entrare in contatto col pubblico. Grande attenzione è stata data agli eventi legati alla musica italiana: i “live” dei vari artisti ospitati in diretta o nell’auditorium della radio (con gli ascoltatori presenti), Sanremo, altre manifestazioni tra cui spicca il grande concerto annuale in Piazza Duomo a Milano, che ha radunato grandissimi cantanti e migliaia di persone.

Importante è stata anche la capacità di “fare rete”. Questo è fondamentale per una radio, soprattutto al giorno d’oggi. Per questo è sempre grande l’attenzione riservata ai vari social network e al sito internet.

Inoltre fondamentali sono stati, a mio avviso, anche alcune scelte maggiormente legate alla radio e al modo di farla. Sono state scelte nuove voci “fresche”, non per forza già conosciute, che si sono integrate benissimo con gli speaker storici dell’emittente. Si è scelto inoltre un giusto equilibrio tra musica e parlato, in particolare quest’ultimo non è mai “banale” o da radio di flusso, anche le notizie più leggere sono sempre date e poi commentate dagli speaker stessi nei giusti tempi radiofonici. Divertenti sono anche i “passaggi di testimone” tra un programma e l’altro, con piacevoli e scherzosi momenti di dialogo tra i conduttori che devono avvicendarsi al microfono.

Anche voi avete notato un “cambio di stile” o delle novità ascoltando Radio Italia? Che ne pensate? Da parte nostra non ci resta che fare i complimenti alla radio e alle scelte del direttore Mario Volanti!

 

Articolo a cura di Mattia Savioni