Esistono ancora le radio libere?

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Esistono ancora le radio libere?

Il 27 luglio 2015 è quasi sfuggita una data importantissima per chi ama la radio, perché si tratta di una ricorrenza significativa almeno in Italia, come hanno ricordato alcuni (pochi) telegiornali e la rete.

39 anni fa infatti, il 27 Luglio del 1976, con la sentenza n. 202 della Corte Costituzionale veniva sancita la libertà di emissione radiofonica privata nel nostro Paese, ponendo così fine al monopolio della radio di Stato. Si apriva così un vero e proprio mondo di voci, suoni, musica e parole. Attraverso la radio passavano informazioni, idee, mode e canzoni. Accadde quella che può essere definita a tutti gli effetti una vera e propria “rivoluzione”.

Quegli anni furono davvero sorprendenti e se anche voi, come me, amate la radio e avete modo di conoscere qualcuno che di fatto visse ed iniziò a trasmettere in questo straordinario periodo, il consiglio è quello di farvi raccontare ogni cosa, perché davvero si parla di emozioni vere e brividi dietro la schiena. Il tempo è inesorabilmente passato da quegli “inizi” ed oggi la situazione è molto molto diversa.

In Italia, oltre alle radio di Stato ci sono i grandi Network, che in parte derivano da quelle prime radio, anche se di “libero” è rimasto davvero ben poco, essendosi trasformati di fatto in vere e proprie aziende dove il guadagno e la pubblicità la fanno ahimè da padroni.

E allora chiedo a voi quali sono le radio “libere” di oggi? Qualcuno potrebbe dire le web radio, dato che basta un microfono ed un pc ed anche dalla propria cameretta si può incominciare a trasmettere. Qualcun altro invece penserà che le ultime radio libere sono quelle “locali”, che magari esistono dagli anni ’70.

A mio avviso è complesso dare una risposta ed è anche difficile poterne dare una “univoca”. Potrò sembrare eccessivamente “sognatore”, ma per quanto mi riguarda le radio libere esistono ancora laddove persone con passione vera sono disposte a tutto pur di poter parlare ad un microfono, riuscendo ancora a stupirsi per la bellezza di trasmettere emozioni agli ascoltatori attraverso le proprie parole e la musica.

Le radio libere esistono ancora dove viene lasciata “libertà” creativa a chi ne fa parte, attraverso la possibilità di realizzare dei programmi studiati e preparati con cura, senza che nessuno debba sentirsi costretto a dover parlare o a dover stare in silenzio in merito a determinati argomenti.

Le radio libere esistono laddove il denaro e la pubblicità entrano in minima parte in tali realtà, condizionandole nel minor modo possibile. Le radio libere sono quelle dove migliaia di ragazzi e adulti sono disposti, nonostante i mille sacrifici e le scarse disponibilità economiche, ad investire del tempo senza ricevere nulla in cambio, per il puro gusto di potersi divertire e fare la cosa più bella del mondo.

Perciò credo che potrebbe essere bello se la bacheca di radiospeaker.it fosse invasa dai vostri racconti, dalle vostre testimonianze sulle radio libere di allora (per chi c’era) e di oggi!

Scrivete tutto quello che volete, mandateci più link possibili delle vostre radio o raccontateci come furono gli anni straordinari delle radio libere, attendiamo con ansia di conoscere le vostre 
storie!

Articolo a cura di Mattia Savioni