Radio Maria contro Radio Mater: la battaglia è conclusa

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Radio Maria contro Radio Mater: la battaglia è conclusa

Una battaglia durata oltre vent'anni quella fra Radio Maria e Radio Mater per il possesso della prestigiosa Villa Vaccari. Finalmente si è giunti ad una sentenza definitiva: il 12 Settembre Radio Mater dovrà lasciare la villa dal momento che Radio Maria è stata riconosciuta come legittima proprietaria. Un colpo decisamente duro per l'emittente di Don Mario Galbiati che commenta con filosofia "Non abbiamo i soldi per ricorrere in cassazione e ci atteniamo alla sentenza. Continueremo ad esistere anche dopo il 12 Settembre".

Ma facciamo un passo indietro e ripercorriamo le origini di questa storia ventennale. Tutto ha inizio nel 1983 quando Don Mario fonda Radio Maria, una radio parrocchiale del comune di Erba che oggi vanta di oltre 850 ripetitori ed un segnale ricevibile in tutto il mondo. La radio all'epoca trasmetteva esclusivamente Messe, Rosari e Notizie in quanto Don Mario desiderava che l'emittente fosse un punto d'aiuto spirituale per tanti i bisognosi.

Un progetto di fede nobile e generoso che però vede un cambiamento radicale nel 1993 quando Don Livio Fanzaga, amico e braccio destro di Don Mario, estromette il collega come direttore, a causa delle profonde divergenze editoriali. Don Livio aspirava alla creazione di un grande Network manageriale e, insieme all'imprenditore Ferrario, fondano la "World Family of Radio Maria" dove vengono gestite le donazioni del 5x1000 all'emittente.

Nel contempo Don Mario fonda Radio Mater seguendo la sua linea editoriale e decide di installarne gli studi all'interno di Villa Vaccari, immobile acquistato poco tempo prima dallo stesso Don Mario quando era ancora direttore di Radio Maria.

Ed è proprio da li che inizia la ventennale lotta fra le due emittenti per il possesso della villa che oggi sembra aver trovato una sentenza definitiva. Voi cosa ne pensate? Dopo aver ripercorso insieme la storia delle due emittenti, siete a favore o contrari alla sentenza?

Fonti: Parlandodi.it

Articolo a cura di Daniele Orecchio