Fabio Fazio: la sua carriera è cominciata in Radio!

Curiosità Radiofoniche

Fabio Fazio: la sua carriera è cominciata in Radio!

E' appena iniziata la nuova edizione del Festival di Sanremo con l’ironico e versatile Fabio Fazio alla conduzione, un Fazio sempre più televisivo, eppure non tutti sanno che gli inizi della sua carriera, la sua gavetta, è cominciata proprio dalla radio.

Giovanissimo, appena sedicenne, esordisce nella radio della sua città, Radio vecchia Savona nella veste di imitatore per poi passare a Radio Golfo Ligure. All’epoca Fabio, ovviamente, non sapeva ancora quale roseo futuro professionale l’aspettasse, ma la stoffa di intrattenitore c’era tutta e, nel 1983 debutta in un programma radiofonico RAI, Blackout, assieme a Enrico Vaime e Simona Marchini .Successivamente la sua strada professionale lo porterà in televisione, ma è interessante notare che anche per il noto Fabio la gavetta sia partita dalla radio.

Credo sia importante riflettere su quanto la radio sia un mezzo di comunicazione polivalente che permette la crescita professionale nei campi più svariati dell’arte comunicativa: radio, televisione, cinema, teatro, giornali, libri. Quanti attori e conduttori televisivi come Fazio sono partiti proprio dalla “amica” radio per poi seguire ognuno la sua vocazione più congeniale. La radio dovrebbe considerarsi una fucina di giovani talenti della comunicazione come qualsiasi mass media che si rispetti e, invece, troppo spesso viene sottovalutata e considerata di serie B rispetto alla sorella televisione.

Piuttosto tante sono le modalità che evidenziano il grande potere mediatico della radio che comporta per gli addetti ai lavori, tra l’altro, spazio e visibilità. Altro che strumento di serie B, la radio materialmente, anche se semplicemente web, può essere un trampolino di lancio per chi ha talento da vendere.

In questi giorni, ho notato come anche una soap opera televisiva e familiare come “Un posto al sole” ha rilanciato la radio come strumento di libertà di informazione che arriva prima di altri mezzi alla gente comune. Infatti dietro le righe di una trama fitta di eventi e situazioni a sorpresa si inserisce nella famosa telenovela partenopea una radio napoletana, dove il giornalista Michele Saviani, interpretato dal talentuoso Alberto Rossi, conduce anche un programma radiofonico di informazione con coraggio e libertà espressiva. Il bello della storia : un semplice microfono arriva addirittura a contrastare la camorra.

Alla stregua di televisione, internet e giornali anche la radio, quindi, ha una cassa di risonanza enorme, un esempio storico lampante è stato sicuramente il celebre sceneggiato radiofonico “La guerra dei mondi”, trasmesso negli anni ’30 dalla CBS americana e interpretato da Orson Welles che erroneamente scatenò il panico nei radioascoltatori. Sta tutta qui la potenza on air di una voce e di un microfono!

La nostra amata radio, quindi, ha più capacità attrattiva di quanto si possa pensare e sicuramente come è stato in passato, anche oggi, tanti nuovi talenti vengono “scoperti e lanciati” proprio grazie alla gavetta in radio.

Cari lettori, voi che siete alle prese con le prime esperienze radiofoniche, non vi scoraggiate se la fatica e i sacrifici si fanno sentire, perché il futuro potrebbe riservarvi meravigliose sorprese come è accaduto a Fabio Fazio e a tanti altri professionisti dello spettacolo.

Articolo a cura di Nicoletta Zampano

Fonte: reset.it