Radio Press: un'altra vittima della Crisi nel Settore Radiofonico

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Radio Press: un'altra vittima della Crisi nel Settore Radiofonico

La crisi morde alle caviglie e la situazione si fa ogni giorno più pesante. A crollare sono proprio quei riferimenti su cui dovrebbe basarsi un’esistenza degna di essere vissuta: un lavoro, uno stipendio, una casa. E così le aziende chiudono, i disoccupati aumentano, il disorientamento si diffonde. In un quadro del genere, chiaramente, anche le emittenti radiofoniche si trovano ad affrontare enormi difficoltà, soprattutto se parliamo di realtà locali.

È di questi giorni, infatti, una notizia che rattrista tutto il mondo della comunicazione: è stato dichiarato il fallimento di Radio Press, punto di riferimento dell’informazione e dell’intrattenimento in Sardegna, nell’area di Cagliari.

Già da sei mesi non venivano più mandate in onda le trasmissioni dell’emittente, e lo scorso 31 maggio si è giunti al triste epilogo della vicenda. L’Associazione della Stampa Sarda ha tenuto a manifestare tutta la propria vicinanza e solidarietà ai sei professionisti che ora si trovano senza occupazione, sottolineando come siano necessarie misure urgenti per contrastare la profonda crisi che sta colpendo il settore dell’informazione locale in Sardegna, ulteriormente indebolito da questa perdita.

Radio Press, fondata diciassette anni fa, si contraddistingueva per un palinsesto ricco, notiziari puntuali, giornalisti sempre “sul pezzo”, trasmissioni in sardo, e per il seguitissimo “Buongiorno Cagliari”, programma del mattino che è stato trasferito su un’altra emittente.

Articolo a cura di Giuliano Antonini