In quale modo la Radio promuove le Campagne di Solidarietà?

Curiosità Radiofoniche

In quale modo la Radio promuove le Campagne di Solidarietà?

Venerdì scorso il programma Caterpillar in onda su Radio Due dalle 18 alle 19.30, ha celebrato l’ottava edizione della campagna radiofonica “M’illumino di meno” sul risparmio energetico. Il messaggio che Radio Due ha lanciato attraverso questo spazio è stato quello di razionalizzare i consumi attraverso la riduzione degli sprechi, la produzione di energia pulita e la raccolta differenziata.Prendiamo spunto da questa iniziativa, per fare una riflessione e vedere in quale modo la radio promuove e partecipa alle campagne di solidarietà.

Non è la prima volta che la radio si impegna, portando avanti delle campagne con intenti precisi. Radio Rai negli anni si è fatta portavoce di molte iniziative sociali. Nel 2010 portò avanti la campagna “I Nani” per denunciare le morti sul lavoro. Attraverso la voce di uno speaker che annuncia alla radio la programmazione del cinema “Smeraldo” in cui diceva “Sabato Biancaneve e i sette nani, domenica Biancaneve e i quattro nani, lunedì Biancaneve e un nano” , l’ANMIL ricordava a tutti che ogni giorno tre persone perdono la vita sul posto di lavoro. Ma Radio Rai non è stata la sola.

Quest’estate R101 trasmetteva uno spot contro l’abbandono dei cani invitando tutti gli ascoltatori che avessero lasciato il proprio cane su una strada prima di partire di non sentire più la loro emittente.

Invece RDS, nel 2006, si distinse per la collaborazione con Exodus di Don Mazzi, da sempre a difesa dei diritti dell’infanzia, devolvendo il valore di ogni sms inviato per partecipare ai giochi radiofonici alla fondazione. RTL 102.5, invece, il 24 dicembre, ha trasmesso il concerto di Natale in diretta dall’Auditorium Conciliazione di Roma, per porre l’attenzione sui bambini del Burundi grazie alla Fondazione Don Bosco.

E lo stesso hanno fatto le emittenti del gruppo l’Espresso. Radio Capital ad ottobre ha portato avanti la campagna contro la mortalità infantile, unendosi con Save the Children. Recentemente Radio Deejay con il Trio Medusa ha dedicato un intera giornata per raccogliere fondi grazie ad oggetti appartenenti a personaggi famosi messi all’asta, per il CESVI, impegnato nella lotta contro l’AIDS in Africa. Sempre Radio Deejay l’anno scorso durante il programma “Deejay Chiama Italia”, condotto da Linus e Nicola Savino, si schierò accanto a Dynamo Camp, la prima struttura di Terapia Ricreativa.

E proprio qualche giorno fa durante lo stesso programma La Pina ha parlato dei bambini abbandonati in Vietnam, invitando gli ascoltatori ad inviare un sms.

C’è da dire che la radio quando decide di portare avanti queste iniziative è sicuramente più efficace della televisione, perchè in poche parole riesce ad arrivare la cuore delle persone, facendo capire la delicatezza dell’argomento e sensibilizzando le persone a raccogliere i fondi necessari qualora vi sia richiesto o semplicemente facendo riflettere, ma sempre con il sorriso.

Articolo a cura di Ilaria Frosi