Radio Rai: manca l'accordo per i Diritti del Calcio

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Radio Rai: manca l'accordo per i Diritti del Calcio

Sono giorni di intenso lavoro per la Lega di Serie A che sta vendendo i diritti del calcio per le stagioni sportive 2012/2013, 2013/2014, 2014/2015.

Il Pacchetto 1 e il Pacchetto 3 sono stati assegnati e riguardavano i diritti audiovisivi da esercitarsi in forma esclusiva sulla piattaforma televisiva satellitare a pagamento in ambito nazionale e quelli da esercitarsi in forma esclusiva sulla piattaforma televisiva digitale terrestre a pagamento, in ambito nazionale. Diversa è la situazione per i Pacchetti 2 e 4, che comprendono i diritti radiofonici.

La Rai, che da sempre ha detenuto i diritti per le radiocronache, dovrebbe “sborsare” circa 3 milioni di euro per assicurarsi i diritti radiofonici per il prossimo triennio. Somma ritenuta folle dall’azienda di viale Mazzini che, alla luce della frammentarietà del calendario, ritiene poco appetibili questi diritti e reclama un costo minore.
Inoltre, è necessario considerare che alla Rai è stata richiesta una cifra, tra i 25 e i 27 milioni di euro, per poter usufruire dei diritti in chiaro per la televisione. Questa situazione favorisce la vendita privata di tali diritti e la radio potrebbe perdere quell’unicità che la caratterizza già dagli anni Trenta, quando erano trasmesse le radiocronache della nazionale di calcio.

Il raccontare un evento sportivo, in particolare una partita di calcio, è divenuta una prassi proseguita e affermatasi nel corso dei decenni fino ad oggi, grazie alla trasmissione “Tutto il calcio minuto per minuto”. In passato, più specificamente nel 1996, l’emittente radiofonica statale rischiò seriamente di vedersi sottratti i diritti radiofonici. Vittorio Cecchi Gori, s’impegno nel corrispondere alla Lega Calcio 12 miliardi di lire all’anno nel triennio 1996-1999 per le partite di serie A e B (In Italia e all’estero), cui si aggiunsero i 2,7 miliardi di lire, per i diritti radiofonici della Coppa Italia (in Italia e all’estero) e i 0,3 miliardi di lire, per i diritti radiofonici della Supercoppa Italiana (in Italia e all’estero).

Complessivamente, l’allora Patron di Telemontecarlo, si era impegnato a versare in tre anni alla Lega Calcio 650 miliardi di lire per diritti televisivi e radiofonici compresi. Alla fine Cecchi Gori, non avendo le risorse finanziare tali da poter onorare gli impegni con la Lega Calcio, giunse a un compromesso con Rai e Mediaset. I diritti radiofonici furono ceduti alla Rai, nonché quelli televisivi per la fascia oraria 18-19. La Rai riuscì a conservare i diritti radiofonici.

La situazione attualmente non è ancora chiara. Molte trasmissioni storiche che hanno accompagnato i nostri padri fin da quando erano adolescenti, rischiano di non andare più in onda. E' giusto che una trasmissione radiofonica come “Tutto il calcio minuto per minuto” sparisca dal palinsesto Rai?

In generale, quali sono le trasmissioni legate al calcio che seguite di più in Radio?

Articolo a cura di Giuseppe Opromolla