Radio e Religione: Radio Nepal sfida l'induismo e apre ai Cristiani

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Radio e Religione: Radio Nepal sfida l'induismo e apre ai Cristiani

La radio crea collegamenti tra culture e religioni diverse. Ultimo caso eclatante ci arriva addirittura dallo Stato del Nepal, paese povero dell’asia meridionale a forte impronta induista.

Attualmente i cattolici nepalesi sono in crescita, nonostante il comunismo imperante nel sistema politico e, in generale, c'è un aumento di credenti in tutto il paese.

Questa rinascita entusiastica della spiritualità dei nepalesi è stata avvertita anche dalla radio statale nepalese, Radio Nepal, storica emittente statale fondata nel 1951 che trasmette ora anche preghiere e passi del Vangelo per dare sostegno spirituale agli ascoltatori cristiani. La direttrice del programma cattolico, Tara Singh Kathayat sottolinea lo sviluppo della libertà religiosa nel paese “In passato abbiamo tentato più volte di proporre trasmissioni, ma le autorità negavano i permessi perché eravamo cristiani. I nostri tentativi sono stati premiati e ora i programmi sono diventati molto popolari in tutto il Paese e hanno ascoltatori di tutte le età”

Una vera apertura alla religione cristiana che, sempre di più, affianca quella induista e buddista in Nepal. Apertura che si coglie nella sua essenza già dalla scelta programmatica di Radio Nepal che con 18 ore di copertura nazionale e 3 ore di trasmissioni regionali è la più seguita nel Paese.

L’iniziativa radiofonica cristiana è stata lanciata l’anno scorso da alcuni cattolici nepalesi e sta ottenendo un successo insperato. Migliaia le testimonianze di conversione che arrivano agli autori dei programmi cattolici. Si tratta di semplici trasmissioni radio che raccontano la vita di Gesù, donando speranza a centinaia di giovani e bambini nepalesi, vittime del regime. Tra questi programmi il più importante resta il pomeridiano “Baal Batika”, rivolto ai bambini e trasmesso dal lunedi al venerdi su Radio Nepal.

Tra i messaggi più toccanti arrivati, si nota il racconto di una bambina nepalese di 10 anni del distretto di Rupandehi (Lumbini) “ Provengo da una famiglia indù. Avevo due anni quando mio padre è morto. Mia madre è molto religiosa e digiuna due volte a settimane. Nonostante le sue preghiere la nostra vita non è mai cambiata. Le voci sulla nostra famiglia mi rendevano molto triste. Anche se sono piccola riesco a capire la grave situazione". La bimba che si chiama Laxami ha spiegato di aver conosciuto alcuni giovani cattolici con cui ha partecipato alla messa che lei chiama "scuola domenicale". "Purtroppo mia madre mi ha punito quando l'ha scoperto e mi ha vietato di andare in chiesa. Un giorno mentre cercavo di sintonizzare la radio, sono capitata sul programma Baal batika e ho riconosciuto le canzoni ascoltate a messa e così ho deciso di seguire tutta la trasmissione. Ho imparato che Gesù ama i bambini e ho capito che desidero amarlo e obbedire ai suoi insegnamenti. So che per ora non posso andare in chiesa, ma ho deciso che quando sarò più grande ci andrò. Penso che un giorno mia madre capirà. Vi chiedo di pregare per me

Il prodigioso successo delle trasmissioni cristiane nepalesi ha comportato una scelta radicale della Chiesa cattolica che ha deciso di aprire nei prossimi mesi un centro di comunicazione e una radio in Nepal.

Questa storia, tutta radiofonica, ci insegna, ancora una volta quanto, sia importante un canale radiofonico. La capacità di abbattere muri di divisione e di costruire ponti di dialogo tra culture rende le radio nel mondo, strumenti di rinascita e sviluppo.

Fonti: http://radionepal.gov.np/index.php

http://www.asianews.it/notizie-it/Nepal,-programmi-radio-sulla-vita-di-Ges%C3%B9-avvicinano-gli-ind%C3%B9-al-cristianesimo-30153.html

Articolo a cura di Nicoletta Zampano