Radio Subasio licenzia Roberta Calce: L'intervista esclusiva di Radiospeaker.it

Interviste

Radio Subasio licenzia Roberta Calce: L'intervista esclusiva di Radiospeaker.it

Sembra che nel mondo delle Radio ormai funzioni così: oggi ci sei, domani non ci sei più. Questa volta è toccato a Roberta Calce, amatissima speaker di Radio Subasio che dopo 6 anni di conduzione radiofonica è stata mandata via "dal giorno alla notte". Radiospeaker.it l'ha raggiunta per cercare di capire i motivi che hanno portato la direzione dell'Emittente di Viole di Assisi a prendere questa decisione così brusca ed improvvisa.

Radio Subasio, dopo 6 anni ha deciso di chiudere il rapporto lavorativo con te, cosa puoi dirci a riguardo? C'è il silenzio da parte dell'Emittente e sembra che non ci sia una motivazione in effetti, sulla carte c'è scritto solo recesso anticipato del contratto. Mi è arrivata una lettera a casa dopo una breve comunicazione informale da parte di un responsabile della radio che mi anticipava che la mia collaborazione con Radio Subasio non sarebbe stata più richiesta dall'indomani.

Ti sei fatta un'idea sui motivi che hanno portato la Direzione di Radio Subasio a questa decisione? Io non mi do nessuna motivazione, sono solo esterrefatta. Neanche nei giorni precedenti c'è stato un segnale di malcontento.

ASCOLTA L'AUDIO DELL'INTERVISTA A ROBERTA CALCE

Non è la prima volta che un'Emittente Radiofonica "licenzia in tronco" uno speaker o un fonico. In effetti questa non è colpa di nessuno, è colpa delle istituzioni perchè la nostra categoria, quella dei conduttori radionici, non è ancora riconosciuta. Abbiamo tutti contratti un po' particolari.

Una soluzione potrebbe essere la creazione di una sorta di sindacato dei lavoratori della radio? Questa è una bella idea, potrebbe aiutarci a farci "riconoscere", a far valere i nostri diritti, un sindacato che ci rappresenti, che dica "chi siamo". Io sono diventata giornalista per avere qualcosa in mano. Proprio perchè quando dico a qualcuno che faccio la "speaker", poi di solito mi viene sempre chiesto:" si ma in realtà che lavoro fai"? Con il tesserino da giornalista invece mi basta dire  che "faccio la giornalista" e che in più mi occupo della conduzione radiofonica.

Immaginiamo tutti che questo momento sia molto delicato per la tua vita e la tua carriera, verso quale direzione ti muoverai?

Io attualmente gestisco un sito  di poesie poesieincalce.com, un sito che in meno di un anno ha avuto più di 20.000 contatti e ora c'è in programma la pubblicazione di una quarta raccolta di poesie il cui ricavato andrà tutto in beneficienza per l'istituto "il Serafico" di Assisi. E quindi a questo punto mi voglio dediare a  questo progetto.

E la Radio?

La radio è l'unica passione che ho dopo i miei figli e i miei nipoti. La radio è una malattia, una passione e anche chi la fa da poco tempo può capire cosa si prova a non stare più davanti al microfono.

Su Facebook è nato un Gruppo in tuo sostegno (Quelli che vogliono Roberta Calce a Radio Subasio), ma Roberta vorrebbe tornare a Radio Subasio?

Ahahaha..Ma in effetti il nome del gruppo volevano cambiarlo in "Quelli che avrebbero rivoluto Roberta Calce a Radio Subasio". Molti dicono è normale che Roberta non torni più a Radio Subasio, sono cose che scrivono loro. Ma è normale bisogna vedere l'Editore cosa vuole in realtà. A prescindere da questo, il fatto che sia nato un gruppo del genere mi riempie di gioia e ogni volta che apro quella pagina mi commuovo. Mi commuove l'affetto della gente che mi conosce al 99% solo radiofonicamente. E' una cosa meravigliosa e mi sta dando tanta forza per affrontare questa situazione.

Ultima domanda (forse superflua) conosci Radiospeaker.it? Se si, Cosa ne pensi del nostro sito?

Certo che lo conosco! Mi piace, molto fresco e molto vero. Forse mi ricorda un po' le radio di una volta, quando Eugenio Finardi cantava:"Se la radio è libera, è libera veramente".