Dalla Radio alla Televisione: Mike Bongiorno, Pippo Baudo, Maurizio Costanzo

Storia della Radio

Dalla Radio alla Televisione: Mike Bongiorno, Pippo Baudo, Maurizio Costanzo

Siamo in un momento in cui molti personaggi della televisione passano alla radio. Poi ci sono quelli che, nonostante gli impegni radiofonici, decidono di dedicarsi anche alla televisione. Uno su tutti Nicola Savino, attualmente conduttore dell’Isola dei Famosi. E in passato?

Anche negli anni sessanta accadde qualcosa di simile, ma al contrario. Personaggi come Mike Bongiorno, Pippo Baudo e Maurizio Costanzo agli inizi della loro carriera, prima di approdare in televisione, esordirono proprio in radio.

Per quanto riguarda l’esordio radiofonico di Pippo Baudo ci fu nel 1961 con “Applausi...a” nel quale ogni puntata leggeva la biografia di un personaggio dello spettacolo. Sempre nello stesso anno condusse anche “Gran Gala” durante il quale si esibivano i cantanti più popolari del momento, e poi “Il mondo del varietà”, “Viaggio Azzurro”, mentre l’anno dopo ci fu “Domenica Insieme”. Ma fu nel 1965 con “Caccia Grossa” che raggiunse ottimi risultati. Si trattava di un quiz che andava in onda il lunedì alle 20 dove i quattro partecipanti, tre “cacciatori” e una “preda”, si confrontavano cercando di indovinare i titoli dei brani, l’anno e un “microgiallo” letto da Riccardo Billi. Andando avanti così, alla fine si decretava un vincitore.

Invece Maurizio Costanzo arrivò in radio, alla RAI, negli anni sessanta, come autore per “Canzoni e Nuvole”. E poi nel 1970 si conquistò la popolarità con “Buon Pomeriggio” durante il quale insieme a Dina Luce denunciavano situazioni di disagio portando in superficie problematiche quotidiane anche grazie a delle interviste in diretta.

Ben diversa fu la carriera di Mike Bongiorno, il quale si dedicò alla radio una prima volta nel 1949, quando ancora non era arrivato in Italia, nella veste di corrispondente a New York per “La voce dell’America”. E poi, in un secondo momento, la radio divenne il suo rifugio sicuro durante le pause dagli impegni televisivi, presentandosi agli ascoltatori con programmi come: Tutti per uno , Attenti al ritmo, Mike di domenica, Alta stagione e Giromike.

Questi tre personaggi sono il segno di una storia che si ripete. Forse prima la radio veniva vista come un’ottima gavetta per chi voleva approdare in televisione, mentre oggi alcuni tendono a considerarla una seconda scelta. Voi cosa ne pensate?

Articolo a cura di Ilaria Frosi