Radio3: Luca Damiani si racconta a Radiospeaker.it

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Radio3: Luca Damiani si racconta a Radiospeaker.it

La musica sta alla radio, come le lettere stanno alle parole. Eppure, il medium dei suoni evolvendo favorisce le parole alla musica, in barba alla radio di flusso, come ai tempi delle radio libere.

E’ attraverso lo storytelling che si parla alle masse. La comunicazione ai tempi di Internet non è soltanto attenta alla forma, ma anche alla sostanza. L’emittente radiofonica italiana che più delle altre riesce a condensare in sé la capacità di educare, informare, divertire è Radio 3.La radio culturale per eccellenza. Senza sottostare alle regole delle stagioni, è riuscita a crearsi una precisa identità tra le radio, e una certa platea d’ascolto, di nicchia, ma destinata a crescere.

Tra i programmi in grado di coniugare al meglio il racconto coi suoni, la musica e le parole, c’è Sei Gradi, condotto da Luca Damiani o Paola De Angelis.

Sei Gradi è in onda tutti i giorni alle 18, per quarantacinque minuti. Ci riporta al racconto della musica, come ai tempi delle radio libere. Con Sei Gradi torniamo a considerare la musica un prodotto culturale e non industriale.

In sociologia e semiotica, la teoria dei sei gradi di separazione è un’ipotesi secondo la quale ogni persona può essere collegata a qualunque altra attraverso una catena di conoscenze e relazioni con non più di cinque intermediari. Attraverso il programma musicale di Radio 3 ritroviamo il valore culturale della musica.

Il venerdì di Sei Gradi è dedicato agli ascoltatori, i quali possono inviare ipotesi di scalette all’indirizzo che segue: seigradi@rai.it.

Abbiamo avuto la fortuna di incontrare uno dei due conduttori, Luca Damiani, il quale ci ha accolti nel suo studio privato con semplicità e garbo. Speriamo di essere entrati in punta di piedi, e senza troppo disturbare.

Vi lasciamo direttamente all'intervista e Buona Visione:

Intervista a cura di Annalisa Colavito