Il Radioascolto: un aspetto della Comunicazione Internazionale

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Il Radioascolto: un aspetto della Comunicazione Internazionale

Vi abbiamo parlato ieri dell'A.I.R, ed oggi volevamo approfondire l'argomento del radioascolto, parlandovi della tesi di laurea a cura di Enrico Bellodi, docente in Lettere, e pubblicata in occasione del 20° anniversario della fondazione:“ Il radioascolto. Un aspetto della comunicazione internazionale”edizioni medicea.

Il radioascolto, in generale, è un hobby caratterizzato dalla ricezione di segnali radio, generalmente provenienti da zone distanti dal normale bacino di utenza dei locali servizi di radiodiffusione, non ha bisogno di particolari autorizzazioni, dato che non viene realizzata nessuna trasmissione di segnali radio.

Per una migliore comprensione, è bene sapere che le attività di radioascolto principali si distingono in tre filoni:
-Il BCL o “ascoltatore di emittenti internazionali” si rivolge prettamente all’ascolto delle emittenti in onde corte di tiratura estera e può utilizzare sia la lingua madre che quella delle nazioni target;
-Il DXer privilegia, invece, la ricezione delle emitenti radio diffusive locali, in onde corte, medie e Fm;
-L’SWL o “shortwave listener”ascolta le trasmissioni radioamatoriali nelle gamme di frequenza rispettive.

Il libro/tesi di Bellodi si pone l’obiettivo di spiegare nel dettaglio il fenomeno del radioascolto sotto vari punti di vista in modo rigoroso e scientifico. Ogni aspetto studiato e catalogato con precisione, da chi trasmette e per quale motivo, al come funziona il meccanismo di emissione e le loro rispettive storie. Successivamente, si passa a chi ascolta, cosa può essere ascoltato e come si “interagisce” con queste radio. Si interessa in particolare delle emissioni in lingua italiana e di chi ascolta questo tipo di programmi.

Facendo memoria delle stazioni trasmittenti o che trasmettono ancora nella nostra amata lingua italiana, esaminando la “leggenda storica”di ognuna; dalle stazioni dell’Est a quelle Occidentali, da quelle religiose a quelle straniere, fornendo un puntuale bilancio del radioascolto attuale.

Recentemente in occasione del X Forum annuale dell’ Osservatorio sulla radiofonia internazionale in lingua italiana, Enrico Bellodi ha ricevuto il Premio Italradio per la profusione appassionata e forte promozione della radiofonia italofona ai suoi giovani studenti, resi cosi più consapevoli dei media e della radio nello specifico.

Il libro risulta essere una lettura utile che cerca di offrire una visione globale del mondo della radiodiffusione dalle origini al 2000 e del fenomeno del radioascolto italiano che, peraltro era stato scarsamente enucleato finora. Consigliabile come punto di partenza per chi desidera iniziare a praticare questo affascinante hobby.

Cari amanti della radio, cosa aspettate ad approfondire l’argomento?

Articolo a cura di Nicoletta Zampano