Il primo "Radiocampo Immaginario": una Web Radio gestita da giovani talenti

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Il primo "Radiocampo Immaginario": una Web Radio gestita da giovani talenti

L’idea esplosiva di quest’estate è arrivata da Riccione. Presso il Municipio, si è dato vita, dalla giornata di lunedi 27 agosto, ad un evento che ha visto la prima web radio nazionale gestita interamente da giovani talenti e appassionati per la conduzione radiofonica. Il primo “Radiocampo immaginario 2012” è terminato con la giornata del 31 agosto.

I ragazzi che ne hanno preso le redini, attraverso la realizzazione del progetto stesso e la conduzione della trasmissione hanno un età compresa tra gli 11 e i 17 anni. Ad arricchire il tutto con entusiasmo e vivacità, è stata l’occasione di poter tenere incontri con giornalisti, professionisti della radio, deejay e musicisti, che hanno guidato i ragazzi tra le regole essenziali della recitazione, della dizione e l’improvvisazione. L’iniziativa è stata patrocinata dall’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia Romagna e dal comune di Riccione.

“Abbiamo cercato di coinvolgere le nostre associazioni giovanili, culturali e musicali, con la speranza che anche a Riccione possa nascere una redazione immaginaria. E’ una buona occasione d’ascolto anche per noi adulti, per conoscere meglio la realtà dell’adolescenza con cui spesso abbiamo difficoltà a comunicare” commenta Federica Torcolacci, assessore alle politiche giovanili.

“Provo un’emozione profonda – ammette Michele Ferrari, regista televisivo, fotografo, uomo di comunicazione –Non c’è mai stato un medium come Radio immaginaria, gestito, pensato e diretto da adolescenti. Che in genere vengono considerati ingestibili, instabili, dei rompiscatole. A Riccione abbiamo cercato di mettere assieme i corrispondenti di diverse parti d’Italia, ci sono ragazzi da Napoli, Velletri, Roma ecc., che non si sono mai incontrati prima se non sul web”.

“L’uomo è un animale sociale, che interagisce con chi lo circonda attraverso il linguaggio e la comunicazione”. Tutti prima o poi si saranno, senza alcun dubbio, imbattuti in questa definizione, ma non tutti riconoscono, ancor oggi, alla comunicazione il ruolo primario che essa riveste nell’esistenza dell’uomo.

Da sempre, infatti, la comunicazione viene associata ad una prerogativa naturale che risiede nell’essere dell’individuo. Molti, sottovalutano quelli che sono i suoi effetti sulla società e sulle persone, altri negano l’esistenza di nozioni da apprendere e da studiare con massima serietà. È proprio in momenti di crisi però, che si inizia a definire l’importanza del comunicare.

Ruoli fondamentali sono quelli dei giornalisti, politici ed economisti che devono cercare di non allarmare la popolazione in fasi critiche, ma, con la stessa importanza hanno l’obbligo di informare, alleviare le ore più dure e intrattenere la gente con interesse. Perciò oggi più che mai la comunicazione è un tema di forte rilevanza sociale e culturale. Non possiamo più pensare a noi stessi, senza fare riferimento ai mezzi di comunicazione con le proprie tecniche e teorie da apprendere.

Necessario è, definire le nozioni e i principi secondo cui chi comunica deve affermare le proprie scelte. Viviamo nell’era dei mass media e della comunicazione globale, e proprio a questa dobbiamo appellarci per dar vita a nuove iniziative con la speranza di poter creare un futuro gestito da chi, con la voce ed il cuore possa imparare ad intrattenere e trasmettere emozioni sempre vive.

Articolo a cura di Romina Rapisarda