Radiocompass 2017: l'evento che analizza la Radio

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Radiocompass 2017: l'evento che analizza la Radio

Due giornate dedicate ad una profonda analisi della radio. Il 23 e il 25 maggio, rispettivamente a Milano e Roma, si terrà la terza edizione di Radiocompass, l’evento che da tre anni a questa parte propone un’analisi del mezzo radio, che quest’anno sarà ancora più specifica, perché incentrata sul neuromarketing.

Nel corso delle due giornate verranno infatti analizzati i dati raccolti dall’Università Iulm di Milano, su un campione di oltre 6000 individui, divisi in base al loro utilizzo dei mezzi di comunicazione. Ed è proprio qui che entra in gioco la Radio, come un mezzo di comunicazione capace di instaurare una relazione profonda con i suoi utenti, per un alto coinvolgimento sia a livello di memoria che di emozioni. Una realtà insomma molto importante, e perfettamente integrata con gli altri mezzi di comunicazione.

Altra novità di quest’anno sarà il diretto coinvolgimento del pubblico presente, con la partecipazione all’evento dei veri volti della Radio italiana. A chiudere la giornata milanese saranno infatti gli interventi di Linus (Radio Deejay), Daniele Bossari (Radio Italia), Ringo (Virgin Radio), Nicoletta De Ponti (RTL 102.5), Luca Viscardi (Radio Number One), Rossella Brescia (RDS), Matteo Caccia (Rai Radio2) e Giuseppe Cruciani (Radio24). Mentre per la chiusura della giornata romana ci sarà ancora Daniele Bossari (Radio Italia), poi Andrea Delogu (Rai Radio 2), Federica Gentile (RTL 102.5), Roberta Lanfranchi (RDS), Stefano Bragatto (RMC), Alan Palmieri (Radionorba) e Pippo Pelo (Radio Kiss Kiss).

Radiocompass 2017 è promosso da Mindshare e FCP-Assoradio, con la collaborazione delle concessionarie radiofoniche Manzoni, Mediamond, Openspace, Rai Pubblicità, RDS Advertising, System24 e Teamradio.

L’obiettivo principale dei due appuntamenti di quest’anno, come sottolineano li stessi Fausto Amorese e Roberto Binaghi (rispettivamente il Presidente di FCP-Assoradio, e Chairman e CEO di Mindshare Italia), è osservare la radio dal punto di vista dell’ascoltatore e, grazie ai dati raccolti con l’ausilio del neuro marketing, capire i suoi reali interessi. E fare soprattutto gruppo tra varie realtà, per raggiungere un risultato comune.

Photo Credit: Engage.it

Articolo a cura di Vittoria Marchi