La Radiocronaca Sportiva nelle Radio Locali

Conduzione Radiofonica

La Radiocronaca Sportiva nelle Radio Locali

Ci troviamo nel 2012, a vivere in un mondo in cui la tecnologia organizza le nostre vite lavorative, ma non solo. Lo sport ne ha giovato in maniera indescrivibile e, grazie ad un iPad, basta utilizzare le varie applicazioni esistenti per avere i video in diretta, e magari in alta definizione, di tutti i gol di tutti i campionati del mondo. Cosa abbiamo detto? I gol? Esatto, perché il calcio ne giova, gli altri sport, almeno sul suolo italiano, no.

Uno di questi sport è la pallacanestro, il secondo per importanza nel nostro Paese, e la situazione è eloquente: due partite in diretta alla settimana, una il sabato alle 16.10 e l'altra la domenica alle 20.30. Orari decisamente poco favorevoli e il fatto che le due partite siano trasmesse in chiaro, non migliora di molto l'esposizione mediatica data alla palla a spicchi.

Ecco quindi che entrano in gioco le radio locali. Tutte le partite della Serie A di basket, infatti, vengono seguite in diretta grazie all'incredibile passione, che gli addetti ai lavori dimostrano per la propria squadra del cuore, operando radiocronache spesso e volentieri in condizioni che sarebbero all'ordine del giorno negli anni '60, ma non nel sopracitato 2012.

Le radio locali trasmettono in diretta le partite della squadra di casa dal palazzetto, la maggior parte delle volte senza isolamento e concludendo la radiocronaca di ogni incontro senza voce, consumata a causa del gran tifo che sempre troviamo nei palasport italiani. Per farsi sentire da chi ascolta è necessario urlare. Ma il tutto è ampiamente ripagato dall'emozione che solo una radiocronaca può dare, perché chi la opera è consapevole di essere l'unico, o quasi, a poter trasmettere in diretta quella partita, l'unico in grado di ricreare le sensazioni provate da chi sta giocando e dai tifosi sugli spalti a chi ascolta da casa.

Un compito certamente arduo, questo, ma meraviglioso. Ricordiamo che le radio locali sono spesso autofinanziate e, non sempre, un cronista della squadra ospite può viaggiare per seguire i propri beniamini giocare in trasferta. Quindi, niente radiocronaca? Certo che no! La grande correttezza e reciproco aiuto esistenti tra le radio locali, fanno si che nel momento in cui non ci sia la possibilità per la squadra ospite di avere il proprio cronista, la radio di casa metta a disposizione un loro addetto, il più oggettivo possibile, per commentare la partita in onda sulle frequenze della radio ospite.

Come dicevamo poche righe sopra, le condizioni di trasmissione sono spesso al limite, e in questi casi la radiocronaca si fa per telefono, con la linea che potrebbe cadere da un momento all'altro. Una cronaca telefonica è ancor più difficile, non avendo il ritorno in cuffia, avendo la sensazione di parlare con “nessuno” e dovendo alzare la voce oltre l'inverosimile.

E infine, la conferenza stampa: per la radio di casa non è un problema trasmetterla avendo a disposizione un proprio microfono all'interno della sala stampa. Ma per le radio ospiti, che spesso non hanno a disposizione “simili” attrezzature, viene usato, banalmente, un cellulare appoggiato di fronte all'allenatore che risponde alle domande dei giornalisti oppure, nel migliore dei casi, il telefonino viene tenuto accanto all'altoparlante qualora la sala stampa fosse di media grandezza.

Una situazione, questa appena descritta, veramente assurda, ma poco importa, perché grazie alle radio locali, grazie all'aiuto reciproco, grazie alla passione, uno sport importante come la pallacanestro italiana può continuare a vivere nonostante sia poco seguito, oltre che dalle tv, anche delle radio nazionali.

Radiospeaker.it offre la possibilità di studiare la Radiocronaca e Telecronaca attraverso i Corsi sia a Roma che a Milano.

Insegnante di MILANO: Gianluca Prudenti: telecronista di Mediaset Premium e Responsabile del gruppo telecronisti di Infront. Dopo le prime esperienze con Radio Italia Nework e Radio 24, scrive per Il Giorno di cronaca e sport. Dal 2009 è uno dei telecronisti di Mediaset premium.

Insegnante di ROMA: Marco Piccari: Telecronista e redattore  di Mediaset Sport, Giornalista pubblicista dal 2002. In passato radiocronista delle partite di Roma e Lazio, ha seguito il Mondiale Superbike nel 2008 e ha curato la realizzazione di numerose collane di DvD allegate alla Gazzetta dello Sport e al Corriere dello Sport, come "Campionato Io ti amo" e "Tributo alla SBK". Autore de “I grandi miti del ciclismo” per Rai Sport, partecipa a numerose trasmissioni come opinionista sportivo.

Da parte loro, consigli e utili suggerimenti per fare del proprio divertimento una seria professione!

Al termine del corso:

-
Una Demo con le proprie doti vocali per far colpo all’orecchio del direttore artistico.

- Gadgets e t-shirt in omaggio

- E-Book "Teorie e Tecniche di Conduzione Radiofonica", scritto da Giorgio d’Ecclesia, CEO di      Radiospeaker.it.

- Attestato di Partecipazione da aggiungere al proprio cv.

Insomma, la platea dagli spalti vi aspetta, siete pronti? Ma affrettatevi, i posti sono limitati.

GUARDA LE IMMAGINI DEL CORSO DI TELECRONISTA SPORTIVO

GUARDA IL VIDEO DEL CORSO PER TELECRONISTA E RADIOCRONISTA SPORTIVO

MAGGIORI INFORMAZIONI

INFO CORSO GENERALI: Leggi tutte le info sul Corso di Telecronaca e Radiocronaca.

ROMA: Leggi tutte le info sul Corso di Telecronaca e Radiocronaca a Roma

MILANO: Leggi tutte le info sul Corso di Telecronaca e Radiocronaca a Milano

TELEFONO RADIOSPEAKER.IT: 06.88934047

Articolo a cura di Davide Porro